Sicurezza
Patente, prova l’esame al posto di un altro
Denunciato per truffa dalla polstrada. «Mi pagavano, prometto di non farlo più». Non era la prima volta
PISA. Abile nella risoluzione dei quiz e anche scaltro nel sostituirsi agli esaminandi poco avvezzi allo studio del codice della strada.
Per due volte aveva centrato l’obiettivo superando i test teorici per ottenere la patente di guida. E ogni volta aveva intascato 600 euro. Ci aveva preso gusto il senegalese di 38 anni che, al terzo tentativo di sottoporsi all’esame per la patente al posto di un connazionale, è incappato nella polizia stradale. Un alt doloroso. Visto, scoperto e denunciato per truffam in concorso e sostituzione di persona. All’inizio ha provato a negare. Ma la difesa è durata un battito di ciglia. «No, non sono io» ha risposto agli agenti della polizia giudiziaria nell’aula della Motorizzazione civile che gli chiedevano conto dell’identità ufficiale che risultava agli atti dell’esaminando. «Ci ho provato, mi pagavano, prometto di non rifarlo mai più» è stata la confessione-supplica del senegalese, a posto con il permesso di soggiorno, residente a Cascina, con un lavoro regolare. Una persona tranquilla estranea a giri loschi che aveva, però, messo a frutto la sua capacità di districarsi nei quiz per conquistare la patente di guida. Altri suoi connazionali, per pigrizia o incapacità, avevano scelto la scorciatoia di affidarsi al 38enne di cui conoscevano la bravura nell’azzeccare le risposte del questionario. Con lui le crocette andavano nella casella giusta. Per la prova pratica poi ci pensavano loro. Ma lo scoglio della teoria pareva insuperabile. Lo scambio di persona scoperto e sanzionato è avvenuto lunedì mattina alla Motorizzazione. Il senegalese si era iscritto presentando i documenti con la sua foto accanto al nome di chi lo aveva ingaggiato. Al personale della Motorizzazione, però, quella faccia era sembrata familiare. Un déjà vu sospetto che ha fatto allertare la polizia stradale. Gli agenti, ad esame ancora in corso, si sono presentati in aula. Qualche domanda diretta e “il mago dei quiz” per conto terzi ha alzato bandiera bianca. Pentimento a parte, a suo carico è stata formalizzata una denuncia per sostituzione di persona, e concorso in truffa, mentre il connazionale senegalese che voleva superare l’esame per la patente di guida affidandosi al suo alter ego a pagamento dovrà rispondere di truffa. E, soprattutto, studiare sodo se vorrà mettersi in tasca la patente.(p.b.)
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