Il dolore
Filippeschi e Sanzo “spingono” Mian
«Si misuri con l’assolvimento degli impegni della società» Per i tifosi una giornata da montagne russe delle emozioni
PISA. A Palazzo Gambacorti stanno alla finestra. Attendono con ansia le evoluzioni, sperando che nel giro di ore o di pochi giorni l’impegno messo a disposizione da parte di Maurizio Mian si faccia più concreto e si esplichi con l’acquisto delle quote societarie e con la conferma di Gattuso in panchina. «L'impegno diretto di Maurizio Mian è importante - affermano all’unisono il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore allo sport Salvatore Sanzo - e può essere una grande risorsa. È un primo passo. Deve anzitutto garantire il progetto sportivo nato nel campionato vinto con Gattuso e costruito in queste settimane per la serie B e misurarsi con l'assolvimento degli impegni impellenti della società».
Filippeschi e Sanzo rappresentano il pensiero della stragrande maggioranza della tifoseria, che proprio poche ore fa, lunedì sera, ha scritto un’altra importante pagina del libro che narra l'amore per i colori nerazzurri. I quasi 2.000 sostenitori che hanno raccolto l'appello della curva Nord presentandosi fuori dai cancelli dell'Arena per provare a capire il da farsi e uscire da una situazione di stallo dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, sono stati chiarissimi: «La squadra, riunita davanti a noi, si è dimostrata unita e con le idee ben chiare nell'affermare che senza Gattuso la situazione sarebbe sicuramente precipitata» e per evitare questo «chiedendo al presidente di mettere in vendita la società perché incapace di mantenere gli impegni presi».
L’operazione messa in piedi dai ragazzi della Nord riscuote successo e appoggio da tutta la tifoseria, come testimoniano anche i commenti di sostegno e ringraziamento sulle varie pagine Facebook o negli altri gruppi dedicati alla società nerazzurra. Adesso il futuro potrebbe chiamarsi Maurizio Mian, nome che stuzzica la fantasia dei tifosi, visti l'amore della famiglia verso il Pisa e l'importante potenza economica della stessa. Per adesso, è presidente onorario, ma è unanime la speranza che possa tornare presto proprietario di una parte o dell'intero pacchetto di quote.
L’entusiasmo si è subito riversato nuovamente fuori dall'Arena con molti tifosi ritrovatisi per discutere questa novità. «L'ho saputo nel pomeriggio e non ci volevo credere inizialmente - dice Ardimanno Ciabatti, presidente del Club Radioscalino - Tutt'ora sono incredulo. C'è grande euforia in tutto il club e sportivamente è un passo in avanti. Lo scopo di Gattuso era smuovere le acque e a questo punto spero possa tornare per poter fare un grande campionato come ci meritiamo».
Infatti ora molto ruota attorno al ritorno di Gennaro Gattuso sulla panchina del Pisa ma, nonostante il volere dei tifosi, l'avvocato Vincenzo Taverniti è stato molto chiaro in diretta a 50 Canale: «Gattuso è un capitolo chiuso, abbiamo accettato le sue dimissioni. A breve assieme al direttore sceglieremo il nuovo allenatore».
Questa però non è l'idea di molti sostenitori: sempre su Facebook, sia sul gruppo “Io sto con Ringhio Gattuso” che anche sulle bacheche personali si auspica il ritorno del protagonista principale della promozione in cadetteria. “Gattuso ha sbagliato ad andarsene, ma ora deve tornare per regalarci una grande stagione”. “Ringhio è il nostro condottiero e non può abbandonarci”. Sono solo alcuni dei messaggi, ma c'è anche una piccola parte che la pensa come l'avvocato di fiducia di Petroni, credendo che Ringhio sia un capitolo definitivamente chiuso e ritenendo grave il fatto di aver abbandonato una squadra a 20 giorni dall'inizio del campionato.
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