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Debutta la Qatar Airways, subito il pienone per Doha

di Francesco Loi
Jonathan Harding, vicepresidente per l’Europa di Qatar Airways
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Jonathan Harding, vicepresidente per l’Europa di Qatar Airways

Jonathan Harding, vicepresidente per l’Europa: «Tante richieste dall’Asia e dal Medio Oriente per la Toscana, ottimi rapporti con le istituzioni locali»

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PISA. «Una grande giornata, questo 2 agosto 2016», sorride Jonathan Harding, vicepresidente per l’Europa di Qatar Airways, nei locali dei Bagni di Pisa, a San Giuliano Terme. Al suo fianco Morena Bronzetti, country manager per l’Italia. In alto i calici per il primo volo della compagnia qatariota all’aeroporto Galilei proveniente da Doha. E’ atterrato ieri mattina alle 6,55. A bordo una vendita di persone, in particolare giornalisti internazionali che andranno alla scoperta delle bellezze locali. Il mezzo usato è un Airbus A330 da circa 250 posti, mentre all’inizio doveva essere un più piccolo A320 da 144 posti. Motivo? Esaurito il viaggio di ritorno, pieno di italiani diretti in Thailandia. Sì, perché Doha è anche, se non soprattutto, un hub che rilancia verso 150 grandi destinazioni del Medio Oriente e dell’Asia.

Mister Harding, un debutto in grande stile...

«Pisa è la quarta città italiana servita da Qatar Airways. La compagnia ha iniziato a operare sul mercato italiano nel 2002, aprendo la base a Milano, nel 2003 su Roma e nel 2011 su Venezia. Il nuovo volo giornaliero da Pisa incrementerà le frequenze settimanali da 35 a 42 verso le oltre 150 destinazioni del network internazionale della compagnia. Nell’ultimo anno Qatar Airways ha rafforzato le sue rotte esistenti e ha dimostrato il suo interesse per il mercato italiano con l’introduzione di nuovi aeromobili wide-body, generando un incremento del 35% della capacità sul territorio nazionale».

Com’è nata questa collaborazione con Toscana Aeroporti e perché la scelta di Pisa?

«Per la particolare domanda di Toscana che viene dal Medio Oriente e dall’Asia. Abbiamo fatto molto marketing, riscontrando interesse da Singapore, dall’Australia, da Tokyio. Da anni abbiamo ottimi rapporti con le istituzioni toscane e pisane, con il sindaco, con Marco Carrai e Gina Giani».

Quale tipo di passeggero pensate che utilizzerà questo volo? E con quali finalità?

«Sarà un passeggero di entrambi i settori, leisure e business. Per l’incoming sarà sicuramente così. Crediamo anche che chi da Pisa si dirigerà a Doha lo farà per proseguire poi per le altre importantissime destinazioni collegate con il nostro scalo».

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Il vostro passeggero cosa cerca a Pisa e in Toscana?

«Vuole visitare un posto incredibile per cultura, storia, bellezza del paesaggio e clima. Da Pisa potrà anche partire per visitare gli altri luoghi più belli».

Chi arriva a Doha quale tipo di accoglienza trova?

«Trova anzitutto un aeroporto nuovissimo, aperto due anni fa, e dal quale transitano 50 milioni di passeggeri all’anno. All’interno ci sono tantissimi negozi, una piscina, strutture per lo squash. E c’è anche un hotel che permette di prenotare una stanza ad ore. Il modo più confortevole per attendere il collegamento successivo».

E con l’aeroporto Galilei quali accordi specifici avete trovato?

«A chi viaggia in business viene messo a disposizione gratuitamente il parcheggio dell’auto per cinque giorni».

Quali obiettivi avete per questo primo anno del volo Pisa-Doha?

«La priorità è assicurare standard altissimi ai nostri passeggeri. Il solo volare con Qatar Airways deve essere un piacere».

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