Il Tirreno

Pisa

Mian è disposto a comprare il Pisa

di Antonio Scuglia

Convinto da Covarelli, l’ex patron ha già incontrato Gattuso «Ma non ho intenzione di fare la guerra a questa proprietà»

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PISA. Cosa succederà se, spinto dalla pressione popolare, Fabio Petroni deciderà di mettere in vendita il Pisa? Nelle pagine precedenti abbiamo riferito della proposta dei tifosi per un azionariato popolare, progetto bellissimo ma non facile da realizzare.

C’è però una nuova possibilità. Maurizio Mian, che in passato aveva escluso a lungo l’ipotesi di tornare al Pisa, in questi ultimi mesi insieme alla sua famiglia è tornato ad avvicinarsi in modo molto concreto ai colori nerazzurri, e ora potrebbe fare il grande passo. Spinto dal suo successore alla guida della società. «E’ vero, - ci conferma al telefono, - nel pomeriggio ho incontrato Leonardo Covarelli al quale sono rimasto legato da un rapporto di amicizia».

L’argomento della discussione, come anticipato ieri, è stato il Pisa. Ovvero l’idea di ricomprare il club dopo undici anni, con lo stesso Covarelli a fare da intermediario con l’attuale proprietà, e con la garanzia che sarebbe Gattuso l’allenatore; ieri sera, anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali al proposito, ci sarebbe stato un incontro fra l’ex presidente e l’allenatore, a La Spezia. Con tutta probabilità ci sarebbero degli altri pisani coinvolti nell’avventura, compreso l’ex vice presidente Massimo Donati. «Abbiamo parlato a lungo e non ho chiuso la porta a questa possibilità - ammette il farmacologo pisano - Voglio però essere chiaro su un punto fondamentale. Intanto, affinché io o chiunque altro compri, ci deve essere un venditore. Quindi va verificata la volontà di Petroni e Britaly post di cedere la società. E poi non ho voglia di forzare la mano a nessuno, non mi piace la demagogia nemmeno a mio favore. Quindi non intendo mettere in difficoltà la proprietà. Se loro decidono di vendere, e Leonardo Covarelli può mettere in piedi una trattativa, parliamone pure. Altrimenti lasciamoci da buoni amici».

Ma cosa potrebbe spingere Mian a questa nuova avventura, dopo i tantissimi soldi che ci ha rimesso per tre anni in cambio di poche soddisfazioni e ancora meno ringraziamenti? «Ho avuto modo di vedere come i ragazzi allo stadio ricordino con affetto mia madre Gabriella, innamoratissima del Pisa. E la mia famiglia è rimasta molto legata alla squadra della nostra città».

Leonardo Covarelli intanto ha parlato di questa possibilità nel programma “E ora parlo io”, con Giovanni Lobaccaro e Riccardo Graffeo, su Punto Radio Cascina.

«Io ho fatto un errore enorme, di fretta, maledetto, a farmi convincere dalla mia città», ha confessato Covarelli ricordando quando lasciò Pisa per prendere il Perugia. «Ho sbagliato, chiedo scusa, perché l'affetto che ho per Pisa è enorme. Dopo la gioia per la promozione ho visto un po' di caos, ho parlato con Maurizio ed ho cercato di convincerlo che il Pisa non può avere altri problemi, che con un piccolo passo si può raggiungere il paradiso. Oggi l'ho incontrato, spero di averlo convinto a prescindere dal fatto che io ci possa essere oppure no».

Continua Covarelli: «Maurizio è una persona con un cuore grandissimo, anche lui è un imprenditore con le sue paure, per il calcio specialmente. Ma se le cose sono fatte bene si può ritagliare uno spazio importante. A me non importa il ruolo che posso avere, a me interessa recuperare con questa città. Io ho fatto l'errore di cedere il Pisa ad una persona che non conoscevo. Per me sarebbe una soddisfazione contribuire a salvarlo adesso. Se poi potessi lavorare per fare qualcosa in più tanto meglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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