Il Tirreno

Pisa

I migranti faranno i giardinieri

di Sharon Braithwaite
I migranti faranno i giardinieri

Si occuperanno come volontari della manutenzione del Parco della Pace a Pontasserchio

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SAN GIULIANO TERME. La manutenzione del Parco della Pace “Tiziano Terzani” di Pontasserchio sarà affidata ai migranti che sono ospitati nella struttura di accoglienza del Cottolengo. L’obiettivo - secondo gli organizzatori - è l’inserimento sociale di queste persone, che si rendono utili alla comunità e imparano un mestiere. L’iniziativa è in continuità con il progetto partito nel settembre 2015, grazie ad un accordo tra Comune, Croce Rossa Italiana e Società della Salute. In questi mesi, i profughi del centro di via San Jacopo ad Arena Metato (gestito da Nicola Molea della Croce Rossa) si sono cimentati come volontari in lavori di pubblica utilità come la pulizia delle strade dalle foglie e la cura del verde, anche all’interno del parco pontasserchiese.

«Oggi questo giardino è più curato rispetto a prima, anche grazie a questi ragazzi che scappano dalle guerre e dalla miseria - dice Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali -. Gli interventi più sostanziosi sono effettuati da Geste, con l’ausilio dei macchinari adeguati. Insieme alla Croce Rossa e all’assessore all’ambiente Daniela Vanni abbiamo pensato di affidare ai migranti la manutenzione di questo parco storico, tutelato dalla Sovrintendenza, in maniera continuativa».

Si prevede che i migranti lavoreranno a titolo gratuito e volontario circa un paio di volte alla settimana, in presenza degli operatori della Croce Rossa (ente che gestisce il Cottolengo). Geofor fornirà i materiali che servono per effettuare tali lavori, come guanti, rastrelli e sacchi. «Con la Croce Rossa stiamo lavorando anche ad altri progetti. Puntiamo a tenere aperta la biblioteca di Asciano e ad istituire una collaborazione con la Fondazione Cerratelli», aggiunge Marchetti.

Altra novità, a breve partiranno dei corsi gratuiti durante i quali le rappresentanze sindacali aderenti spiegheranno ai migranti come funziona il mercato del lavoro in Italia. «Un modo per farli orientare meglio quando finirà questa fase emergenziale - commenta l’assessore -. Questo è il senso dell’accoglienza, l’amministrazione comunale sostiene le buone pratiche. Noi ragioniamo così, non a suon di ruspe. Chi amministra deve fornire alla comunità gli strumenti per la convivenza, senza proclami elettorali».

Oscilla di settimana in settimana il numero dei migranti presenti al Cottolengo. Secondo i dati dei primi giorni di luglio, nel territorio sangiulianese sono ospitate circa 180 persone, di cui almeno 150 nell’hub di Arena Metato. Nella casa famiglia di Pontasserchio vivono otto nigeriani, di cui una giovane famiglia di quattro persone e quattro ragazze; accanto alla chiesa di Santa Lucia in località Limiti vivono altri quattro ragazzi nigeriani; in un appartamento a San Giuliano, gestito dalla Croce Rossa, vivono altre otto persone (quattro nigeriani e quattro bengalesi); nella struttura di via Lenin vivono ventuno ragazzi provenienti da Guinea, Togo, Bengala, Nigeria, Mali e Pakistan.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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