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Pisa

Confronto tra gli ultrà e la squadra

Confronto tra gli ultrà e la squadra

Tutti i giocatori si presentano al campo Allenamento diretto da Colonnello

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PISA. Il giorno dopo le dimissioni di Ringhio non si respira un’aria serena in casa Pisa. La squadra si ritrova al centro sportivo di San Piero a Grado. Il comunicato in favore dell’allenatore uscito domenica sera è stato un chiaro segnale per far capire da che parte sta la squadra. Qualcuno vocifera di giocatori in fuga e anche il sito del giornalista Alfredo Pedullà nel pomeriggio dava Gennaro Scognamiglio verso il Novara. Il centrale nerazzurro invece era regolarmente ai campi del Cus. Cani, Peralta, Gatto, Montella e Polverini hanno lavorato a parte con il fisioterapista. Il morale è sotto i tacchi, ma leader come Mannini e Lisuzzo sono pronti a tenere unito il gruppo. Tra i primi ad arrivare Crescenzi e Lupoli, poi Lores Varela e Peralta, e un po’ alla volta tutto gli altri. Qualche muso lungo e poca voglia di parlare, ma comunque tutti salutano i primi tifosi. Sostenitori più o meno giovani. Alcuni criticano la scelta di Gattuso, ma tanti sostengono che possa essere una mossa strategica per chiedere aiuto alla città e arrivare ad una svolta societaria. Secondo Riccardo e Luigi «le colpe di queste ultime vicende sono da dividere in ugual misura tra Gattuso e la società. Il patto di Gallarate chiariva i ruoli e non tutti hanno rispettato quegli accordi».

Tanti sono preoccupati, anche per la grana stadio: «L’amministrazione comunale dovrebbe vigilare su questo e sul comportamento della società in generale». Marcello invece pensa che i guai nascano da lontano: «Probabilmente la gestione Battini ha fatto più disastri di quello che si pensava. Alla fine purtroppo a rimetterci sono solo i tifosi». Il giovane Gianmarco vuole chiarezza: «Spero nelle dimissioni di Petroni e nell’arrivo di gente seria. Gattuso ha sbagliato tempi e modi ». In molti invocano il nome di Maurizio Mian.

Tornando al campo, il direttore sportivo Pietro Tomei annuncia che la società ha indetto il silenzio stampa: «Oggi non parla nessuno tra i tesserati. I giocatori non sono in fuga. Devono pensare solo al campo e ad allenarsi». L’allenamento lo dirige il neo tecnico della squadra Primavera, Gianluca Colonnello. Proprio la gestione del settore giovanile è stato uno dei punti di scontro tra Gattuso e la società. Lo staff tecnico è a ranghi ridotti. La testa inevitabilmente è altrove. Tomei parla con la squadra. Viene aperto l’ingresso laterale per permettere a tutti di assistere all'allenamento. In realtà l’allenamento non prende il via perché una delegazione dei gruppi della curva Nord chiede ed ottiene di parlare con i giocatori. Telecamere e taccuini sono lontani. Un dialogo che dura poco meno di mezzora. Poi l’incontro con i dirigenti, mentre l’allenamento riprende.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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