Sicurezza
Tifosi sorpresi: «Delusi da Ringhio»
«Se voleva andarsene doveva decidersi prima e non a ridosso del campionato»
PISA. Se le notizie riguardanti gli arresti domiciliari notificati a Petroni erano arrivate come un fulmine a ciel sereno, le dimissioni di Gattuso sono ancora più inattese e rappresentano un ulteriore tassello di un’estate movimentata che veramente in pochi potevano immaginare dopo il gol di Eusepi allo Zaccheria. Nel gruppo di Facebook “Io sto con Ringhio Gattuso”, balzato agli onori della cronaca poco dopo la gara di Foggia per aver condotto una forte campagna affinché il tecnico rimanesse in sella, 18.417 iscritti vivono sentimenti decisamente diversi.
Da chi elogia l’operato del tecnico per quanto fatto ringraziandolo per aver resistito finora in una situazione difficile a coloro i quali non capiscono come mai le dimissioni siano arrivate proprio ora quando la nave era praticamente già salpata dal porto e non magari qualche settimana fa. Amara la riflessione di un utente che evidenzia come Gattuso abbia deciso di dimettersi proprio il giorno successivo al ritiro del premio del “Guerriero Pisano”, che rappresenta uno spirito battagliero e temerario mostrato sempre dal tecnico durante l’anno, ma, probabilmente, poco in questa occasione. Sul Twitter qualcuno ha provato a far circolare l’hashtag #gattusoripensaci, ma senza troppo seguito, forse perché si crede poco in un passo indietro oppure perché la mossa dell’ex centrocampista del Milan non è realmente piaciuta per modi e tempi.
Liana Bandini del Centro di Coordinamento: «Visto che era stata accettata questa situazione, con tutti che avevano cercato di portare avanti questo progetto e la stagione era cominciata mettendo alle spalle qualche dissapore personale, la sensazione rimane molto amara. Stimo Gattuso, però non mi è piaciuto l’atteggiamento avuto dopo essere partito per un ritiro e aver creato una squadra. Averla lasciata a 20 giorni dall’inizio del campionato ed a sette dalla Coppa Italia non lo accetto, pur con tutte le problematiche che ci possono essere. Avrebbe potuto fare una conferenza dove metteva in piazza tutte le situazioni che non andavano per rispetto di una tifoseria che ha grande stima nei suoi confronti. Mi auguro che queste dimissioni vengano ritirate, perché tutti siamo delusi e amareggiati per quanto stiamo vivendo dopo Foggia».
Come succede spesso in queste situazioni, alcuni tifosi si radunano nei pressi dello stadio per discutere le ultime novità e cambiamenti, specialmente se clamorosi come questo. L’umore, anche tra questi tifosi che ne hanno viste molte, non è certo dei migliori. Seppur con grande stima ed affetto verso l’ormai ex allenatore del Pisa, in molti criticano la tempistica avuta in questa decisione. «Avrebbe potuto senz’altro farlo prima se qualcosa non gli andava bene - dice Bruno Rosellini - perché ora ci mette in grossi pasticci a pochi giorni dall’inizio del campionato. Avrebbe potuto e dovuto stringere i denti ancora una volta». A questo punto non resta che guardare al futuro, visto che sembra attualmente improbabile un ripensamento e anche qui i pareri sembrano abbastanza unanimi: «Vanno bene tutti gli allenatori ma non Zeman - dicono i fratelli Carlo e Andrea su un nome circolato altre volte in queste settimane - che ha fallito in tutte le sue ultime avventure e non è un allenatore in linea con il modo di intendere il calcio a Pisa».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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