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PISA. «Confidiamo nelle capacità e nella professionalità di Fabrizio Lucchesi per garantire la migliore continuità al progetto sportivo dell’Ac Pisa 1909», scrive nella parte finale del suo...

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PISA. «Confidiamo nelle capacità e nella professionalità di Fabrizio Lucchesi per garantire la migliore continuità al progetto sportivo dell’Ac Pisa 1909», scrive nella parte finale del suo comunicato Vincenzo Taverniti, consigliere del club nerazzurro e braccio destro di Fabio Petroni, da qualche tempo (ovvero dal ricovero e dagli arresti domiciliari) voce sportiva del presidente. Un appello più che una certezza. Nei giorni della grande battaglia post-Foggia, Lucchesi è sempre stato dalla parte di Gattuso. Anzi, ancor meno dell’allenatore era sembrato convinto del patto di Gallarate. Di sicuro, il direttore generale non può essere rimasto sorpreso. Ufficialmente non parla. Ma dal suo entourage non esce certo entusiasmo per questa sorta di investitura della società. Ma per ora non starebbe pensando di dimettersi, almeno a stretto giro di posta. Nel caso sarebbe un vero colpo di spugna sull’asse sportivo che ha concretizzato la serie B.

Non sarebbero però gli unici a salutare. Quando Gattuso ha annunciato alla squadra la sua clamorosa decisione, le reazioni sono state nervose e scomposte. Soprattutto, si dice, da parte dei giocatori più esperti che sono stati ingaggiati nelle scorse settimane. Gente arrivata a Pisa perché chiamata da Gattuso o comunque perché c’era Gattuso. Almeno un paio di loro (sono usciti i nomi di Scognamiglio e Longhi) avrebbero già dato mandato ai rispettivi agenti di risolvere il contratto con la società.

Ieri hanno scritto un comunicato di solidarietà all’allenatore e di critica alla società: «L’intera prima squadra Ac Pisa, preso atto delle irrevocabili dimissioni del suo allenatore e del suo staff, esprime nei confronti di questi ultimi - si legge - la massima solidarietà professionale e vicinanza morale. Confermiamo quanto da lui segnalato nel comunicato di dimissioni e le difficoltà nello svolgere quotidianamente e professionalmente l’attività ed invitiamo la società nella figura dei suoi rappresentanti ad adoperarsi in maniera risolutiva affinché rientrino tali problematiche. Per l’enorme lavoro svolto e per le qualità morali dimostrate in ogni situazione la squadra manifesta tutta la propria gratitudine nei confronti del mister Gennaro Gattuso».

Il vento che tira nello spogliatoio è di bufera. La squadra dovrebbe ritrovarsi oggi alle 16, a San Piero, per riprendere gli allenamenti. Ma diversi giocatori si starebbero accordando per disertare il ritrovo. A livello disciplinare rischiano, ma evidentemente non hanno paura di tirare la corda. Comunque questo pomeriggio ci sarà un appello: chi sta dentro e chi fuori.

Ma per il Pisa nel frattempo chi si muove? Qualcuno di sicuro, visto che non appena è diventata ufficiale la scelta di Gattuso sono subito usciti i nomi del possibile sostituto, Zdenek Zeman e Mario Petrone (ex Ascoli), che poi sono gli stessi che erano emersi già dopo la prima crisi tra Gattuso e Petroni. Nel club nerazzurro chi ha le qualifiche e le caratteristiche del direttore generale e sportivo è Giuseppe Tambone, altro componente del cda, che questo ruolo lo ha già svolto a livello di serie C con Castel di Sangro, Fermana, Chieti e altre ancora, oltre ad avere nel curriculum di qualche anno fa un’esperienza come osservatore della Juventus. Nei giorni scorsi ha concluso l’accordo per il nuovo allenatore della squadra Primavera, Gianluca Colonnello, ex terzino di buon livello. Tambone è stato voluto nel cda da Petroni dopo la decisione di allargare il consiglio del club nerazzurro.

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