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il vicepresidente freggia

«Patto di Gallarate non rispettato»

«Patto di Gallarate non rispettato»

Pomo della discordia i troppi poteri dati a Taverniti e Tambone

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PISA. Ma quali sono le cause delle dimissioni di Gattuso? Il nodo della discordia sarebbero le promesse del “patto di Gallarate” non mantenute dalla proprietà. E di questo parla il vicepresidente Giancarlo Freggia in una lettera a Fabio Petroni e Vincenzo Taverniti.

«Carissimi  Fabio e Vincenzo, spero sinceramente - si legge - nell’interesse del Pisa che possiate fare un passo indietro e ripartire da Gallarate, quando con quei patti siete diventati proprietari dell’intero pacchetto azionario del Pisa. Sono convinto che basterebbe la sicurezza del rispetto di quei patti per far sì che il mister possa tornare nuovamente alla guida della squadra. Solo per rinfrescare la memoria a tutti noi,  i punti cruciali del patto erano i seguenti».

Freggia fa un elenco. Punto primo: «Tutto il settore sportivo, prima squadra e settore giovanile, in mano a Lucchesi e Gattuso, togliendolo immediatamente a Tambone&c (che lo hanno ottenuto direttamente da voi e che, come primo segnale distensivo, hanno ritenuto geniale non rispettare le segnalazioni dello stesso Gattuso)». Secondo: «Ripartire le deleghe  tra tutti i membri del cda (e invece ad oggi le ha tutte Taverniti, quindi il cda non ha più nemmeno senso di esistere). Tre: «Pagamento puntuale degli accordi economici verso giocatori, dipendenti nonché tutti i fornitori (ad oggi mai completamente  rispettati)». E poi: «Taverniti non più presente nella gestione del Pisa ma solo come membro cda (Fabio, lo avevi garantito come primo punto dei patti ma in realtà dopo una settimana gli hai conferito tutti i poteri ordinari e straordinari  per gestire la società). Nomina di un professionista come consulente per la gestione amministrativa della società  (tra l'altro già individuato di comune accordo) che controllasse tutte le uscite e le entrate economiche (ad oggi mai stato nominato).

Gli altri punti: «Versamento, al bisogno, di tutti i soldi necessari per fare fronte alla gestione quotidiana della società. Convocazione settimanale del consiglio di amministrazione per discutere i problemi della società (dal giorno dopo Gallarate non lo avete mai convocato)».

«Questi erano i patti di Gallarate per cedere il Pisa a voi - conclude Freggia -e per far sì che Gattuso e Lucchesi rimanessero in società, ma ad oggi onestamente non è stato rispettato niente di tutto ciò e questo, e voi lo sapete bene, sono i motivi della partenza del mister. Vincenzo e Fabio, so che per alcuni può sembrare strano che esistono i valori, ma vi assicuro che chi mette la coerenza al primo posto, ne fa di fatto una ragione imprescindibile della propria vita e quindi basterebbe  poco per tenerlo vicino, basterebbe rispettare dei semplici accordi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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