Il Tirreno

Pisa

E ORA CI DOVRÀ RESTITUIRE QUEL PREMIO

di CRISTIANO MARCACCI

CRISTIANO MARCACCI. Coraggio, grande forza di volontà, fierezza, senso civico. Il tutto unito a delle straordinarie doti di soldato che ai tempi delle Repubbliche marinare consentivano di superare...

2 MINUTI DI LETTURA





CRISTIANO MARCACCI. Coraggio, grande forza di volontà, fierezza, senso civico. Il tutto unito a delle straordinarie doti di soldato che ai tempi delle Repubbliche marinare consentivano di superare ostacoli e difficoltà considerati per quell’epoca sovrumani. Valori e caratteristiche ancora attualissimi, grazie soprattutto al “Guerriero Pisano”, il premio che ogni anno viene consegnato a personaggi che contribuiscono, nel loro settore, a dare lustro e fama alla città di Pisa. La cerimonia di consegna c’è stata proprio poche ore fa, venerdì sera, in piazza delle Baleari a Marina, dove un autentico tifo da stadio ha accolto, osannato e applaudito colui che negli ultimi mesi è assurto, con merito, alla figura di un capo guerriero. Chi meglio di Gennaro Gattuso - hanno pensato giustamente gli organizzatori - ha saputo ultimamente interpretare la pisanità che s’impone e che trionfa nonostante problemi, inciampi, complotti, faide interne e guai giudiziari? E altrettanto giustamente Gattuso è stato insignito del riconoscimento e invitato alla manifestazione.

Con il senno di poi, però, quella di “Ringhio” è stata una scivolata, una caduta di stile che gli fa perdere la faccia nei confronti della città e di una parte della tifoseria (il gruppo Facebook “Io sto con Ringhio Gattuso”, nato all’indomani dell’improvvida uscita del presidente Petroni, che subito dopo la conquista della B “licenziò” tramite stampa il mister annunciando l’arrivo di Zeman, conta quasi 18.500 membri). A Marina, infatti, Gattuso c’è andato, ha ritirato quel premio, di cui sapeva perfettamente il significato, e ha incassato per l’ennesima volta l’affetto e il calore dei tifosi, ben sapendo che dopo qualche ora avrebbe lasciato il Pisa e Pisa. La decisione l’aveva sicuramente già maturata e forse aveva già scritto (o se l’era fatte scrivere dall’amico avvocato Minghetti) quelle frasi riportate nel comunicato d’addio diramato ieri.

Da un campione del mondo ci si aspettava un comportamento diverso, ma il calcio e gli strani meccanismi che lo regolano, talvolta, fanno perdere la lucidità.

Gattuso, quindi, è andato via. Ha mollato. Ha abbandonato la nave in piena tempesta, in mari perigliosi. Rispettiamo, senza comprenderla né assecondarla, la sua scelta. Con la quale, però, ha smesso d’un colpo le vesti del “Guerriero Pisano”. Quel premio ora ce lo dovrà restituire. Lo rivogliamo. Quando da Gallarate tornerà in Toscana ce lo riporti. Non è il premio per la serie B, è qualcosa di più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa