Il Tirreno

Pisa

Abbraccio di fratellanza tra cattolici e musulmani

Abbraccio di fratellanza tra cattolici e musulmani

Preghiere comuni nel Duomo di Pontedera e nella chiesa di San Lorenzo Presenti i parroci con gli imam di Valdera e Pisa. Più dialogo dopo i fatti di Rouen

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CASCINA. I musulmani della provincia pisana hanno preso parte ieri mattina, nel corso di due cerimonie diverse, alla messa nella parrocchia di San Lorenzo alle Corti e in quella del Duomo di Pontedera dopo i tragici fatti avvenuti in Normandia.

«Siamo qui per dire no alla violenza e al terrorismo in tutto il mondo», ha detto l'imam della Valdera, Chafilk El Hariti, marocchino residente a Peccioli. Era presente anche il rappresentante della comunità senegalese Mamadou Diop che fa parte anche del consiglio degli stranieri. Il consigliere comunale Eugenio Leone e l'associazione della Tavola della Pace (erano presenti anche i consiglieri comunali della lista civica Indipendente e dei 5 Stelle) hanno fatto da tramite con alcuni rappresentanti della comunità musulmana della Valdera e con il parroco del Duomo, don Piero Dini. È stato organizzato un momento della messa domenicale per ribadire la posizione della comunità islamica della Valdera sul terrorismo. «Siamo per la pace nel mondo, contro ogni atto di violenza anche quelli che avvengono in Siria dove muoiono tanti bambini». Il parroco, prima della fine della messa, ha letto una preghiera comune per sostenere la pace. Un'iniziativa simile è stata promossa a San Lorenzo alle Corti, nel comune di Cascina. Don Elvis Ragusa, parroco di San Lorenzo alle Corti, ha organizzato l’iniziativa insieme all’imam di Pisa e in accordo con il vescovo. A Cascina la sindaca leghista Susanna Ceccardi aveva chiesto una presa di distanza dagli attacchi dell'Isis. «Sono contento che abbiano partecipato all’iniziativa gli amici della Tinaia, non li aspettavamo, sono venuti di loro iniziativa - ha detto il parroco -. La sindaca non c’era forse perché non era stata informata». Nel pomeriggio il parroco ha scritto una lettera a Ceccardi per dire che le sue parole non volevano essere di polemica e che l’iniziativa era stata positiva e quindi doveva restare lontana da strumentalizzazioni. Al termine della celebrazione ha preso la parola l'imam di Pisa Mohammad Khalil e il suo intervento (come quello che c’è stato a Pontedera) è stato applaudito a lungo: «Le statistiche dicono che il 94% delle vittime di attentati sono musulmani, ma questo dato non mi interessa perché siamo tutti membri della stessa famiglia, quella umana. Ho condiviso totalmente l'omelia di don Elvis e sono emozionato di fronte al vostro calore».Altri servizi da pag. 2 a pag. 5

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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