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Sedie donate al Teatrino del Sole

Sedie donate al Teatrino del Sole

Tutto è iniziato su Facebook: contributi anche dalla Svizzera

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MARINA. Una platea tutta nuova ed a norma per il Teatrino del Sole dell’associazione Habanera regalata spontaneamente da tanti commercianti marinesi e semplici spettatori che svolgono professioni diverse tra loro e che magari vivono lontani da Marina. «Una manifestazione d’affetto e di riconoscimento per il nostro lavoro è stato questo regalo inaspettato - dice Patrizia Ascione, presidentessa dell’associazione -. Sono sedici anni che facciamo teatro di figura, che ospitiamo compagnie importanti provenienti da diverse parti d’Italia cercando di formare un pubblico perché il teatro abbia un futuro e perché i bambini imparino e continuino a sognare». Le sedie sono 100, di colore blu e gialle come i colori del Teatrino del Sole che quest’anno tiene i suoi spettacoli nel giardino della scuola elementare Viviani a Marina.

Questa ospitalità, l’associazione la contraccambia ogni anno con quaranta ore gratuite di laboratorio di teatro di figura nelle scuole materne e elementari del comprensivo del litorale. «Due anni fa avevamo comprato delle sedie nuove in plastica bianca, ma quest’anno ci siamo resi conto che ci serviva una vera platea con sedie ignifughe collegate tra loro anche per la sicurezza dei bambini - spiega Ascione -. Ma proprio quest’anno, uno dei nostri sponsor storici, a causa di una trasformazione interna all’azienda, non ha potuto darci il suo sostanzioso contributo. E allora dove trovare i soldi per la platea che è costata 2mila euro? Ho avuto l’idea di mettere un annuncio su Facebook un mese prima di cominciare le rappresentazioni, dicendo che chi voleva avrebbe potuto acquistare una sedia da regalare al teatrino e che dietro ci sarebbe stato scritto il nome del donatore e poi abbiamo fatto una sottoscrizione pubblica». A quel punto la notizia si è diffusa come un tam tam e sono cominciati ad arrivare i soldi sul conto corrente dell’associazione. Chi ha mandato i soldi per l’acquisto di una sedia, chi per due e chi addirittura per cinque, come il marinese Franco Neri, che si è trasferito a Trieste, ma una volta letta la notizia su Facebook ha voluto comunque contribuire. Un’insegnante di musica che vive a Brescia ha mandato i soldi per una sedia, mentre una consigliera comunale ne ha acquistate tre, una per ognuno dei suoi nipoti. Anche alcuni amministratori hanno mandato i soldi in forma anonima per l’acquisto delle sedie e una dipendente di Acque Spa ne ha comprate cinque. I soldi sono arrivati anche dalla Svizzera da una signora che lavora nel mondo del teatro dei burattini. I donatori sono più di ottanta e su ogni sedia in alcuni casi, oltre al nome, c’è anche qualche simbolo simpatico come la chiave di violino per l’insegnante di musica oppure carine come: “Per i bimbi belli”. E’ questo il successo.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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