Italia
Cliente protesta per la tavolata con 25 disabili: «Se lo sapevo non venivo»
L'episodio in un bagno di Tirrenia. I titolari del ristorante, con cordialità livornese, lo hanno invitato ad andare a cena da un'altra parte
TIRRENIA. Ci ha provato a lamentarsi di una presenza che, a suo dire, disturbava lui e i suoi familiari. Più che il rumore era la vista di quel gruppo di disabili a tavola a non essere accettata.Troppi e anche concentrati in un unico luogo per quel cliente fiero della propria “normalità” e incapace di tollerare le diversità altrui. «Se qualcuno mi avesse informato avrei disdetto la prenotazione» gli hanno sentito dire i genitori dei venticinque commensali diversamente abili “additati” come la causa di una serata storta al ristorante. Una cena di traverso perché a due passi c’è chi deve essere imboccato o magari chiede spazio per muoversi con la sedia rotelle verso il bagno. Una lagnanza poco solidale, tendente all’egoistico spinto, alla quale è stato risposto con un invito a presentarsi in altri locali più à la page per i suoi gusti.
L’episodio è stato denunciato sul profilo Facebook dal fratello di uno dei disabili protagonisti del convivio sgradito dal cliente normodotato. Era lì con la mamma per stare insieme con altri amici. Uno di quegli incontri abituali ospitati d’estate un paio di volte alla settimana dal Bagno Miramare a Tirrenia. Non pubblichiamo il nome dell’autore dello sfogo, residente a Marina di Pisa, per tutelare la privacy del fratello. «Bagno Miramare a Tirrenia – scrive –. Un cliente si lamenta con la direzione per la presenza di 25 disabili (tra cui anche mio fratello) chiedendo almeno di essere preventivamente informato, in modo da poter disdire la prenotazione. Esemplare la risposta della direzione, la quale, con cordialità livornese, invita il cliente ad andare a mangiare da un’altra parte e che loro non erano in alcun modo tenuti ad informare nessuno. Personalmente auguro a questo anonimo "cliente" di vivere una vita serena senza avere mai nessun tipo di incidente. Perché purtroppo nella vita non si sa mai cosa può succedere».
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Il post ha innescato un centinaio di commenti e oltre 200 condivisioni. Lo abbiamo contattato e ha confermato la storia. «La cosa che è successa è disdicevole – spiega –. Mi è stata riportata da mia madre che era presente alla cena. Mentre erano a tavola un signore ha riferito questo evento ai genitori presenti. E, visto che purtroppo sono episodi che succedono, mi sono permesso di esternare un mio pensiero». Nella confusione di una serata affollata, all’interno del ristorante non ricordano il caso. «Sarà successo di sicuro – sottolineano – ma forse può essere stata la risposta di un genitore di uno dei disabili o magari di qualche dipendente dello stabilimento balneare. Comunque quella di rivolgersi altro perché disturbato da portato di handicap è una risposta che avremmo dato anche noi senza problemi».
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