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S. Giuliano, il consiglio chiede un confronto sui campi della Fontina

 S. Giuliano, il consiglio chiede un confronto sui campi della Fontina

SAN GIULIANO TERME. Il consiglio comunale ha chiesto al sindaco e alla giunta di aprire un tavolo di confronto con la Provincia ed i comitati che hanno salvato dal degrado l’area sportiva della...

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SAN GIULIANO TERME. Il consiglio comunale ha chiesto al sindaco e alla giunta di aprire un tavolo di confronto con la Provincia ed i comitati che hanno salvato dal degrado l’area sportiva della Fontina. La vicenda è stata discussa dall’assemblea consiliare grazie alla mozione presentata da Marco Balatresi (Democratici Riformisti), firmata da Pd e Sel, e successivamente anche dal M5S. Tale mozione è contraria alla chiusura dell’area sportiva, effettuata dall’ente proprietario dello spazio (la Provincia di Pisa) all’inizio di luglio: in un blitz notturno furono chiusi i cancelli «per ragioni di sicurezza». Immediata la ri-occupazione della struttura da parte del movimento “Nuova periferia polivalente”, sostenuta da alcuni cittadini, che negli ultimi sei anni, a proprie spese, hanno dato una nuova vita allo spazio.

«San Giuliano non può fare finta che quest’area non esista - dice Balatresi -. Occorre fare una riflessione politica e lavorare affinché si apra un dialogo tra le realtà ed i comitati che lo utilizzano e affinché sia trovata una soluzione condivisa. Quest’area deve essere libera e consegnata anche alle persone che in tutti questi anni si sono date da fare». Questo spazio è dotato di quel che resta di due campetti di calcio, uno di tennis, uno di basket e un grande campo da calcio con pista di atletica e annessa tribuna. Balatresi ha ricordato come nei primi anni Duemila la chiusura della struttura abbia causato un crescente stato di degrado: «La zona era visitata da soggetti poco raccomandabili e la struttura diventava sempre più fatiscente, creando forti preoccupazioni nei cittadini. Nel 2012 un gruppo di cittadini è intervenuto per combattere questo abbandono, colmando quei vuoti lasciati dalle amministrazioni pubbliche». Diverse persone ripulirono, riqualificarono la zona e la restituirono alla comunità: un progetto che poi ha preso il nome di “Nuova periferia polivalente”.

«Ricordo quella notte, con i migranti e clochard all’interno di quella struttura, sommersi da escrementi e rifiuti - aggiunge Luca Barbuti (l’Altra San Giuliano) -. Ricordo quanto abbiamo investito per riportarlo ad una socialità. Questo territorio è pieno di casi del genere». Nelle ultime settimane Balatresi ha incontrato alcuni occupanti della struttura e in consiglio ha evidenziato il loro costante impegno sociale. «L’ente che negli anni l’aveva abbandonata al degrado assoluto dal 2003 al 2012 ha detto che ci sono rischi per l’incolumità delle persone. Quello stesso ente sordo alle richieste dei cittadini, che non ha mai pensato che d’estate basta un mozzicone di sigaretta nell'erba alta per far danni. Un’area riqualificata con un lavoro di volontariato la trovo molto più sicura». La mozione è stata approvata con 18 voti favorevoli e l’astensione di Giusto Nicosia (Cittadini e Territorio).

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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