Il Tirreno

Pisa

A 10 anni dalla firma sta per chiudere il cantiere infinito

di Sharon Braithwaite
A 10 anni dalla firma sta per chiudere il cantiere infinito

Entro la prima metà di settembre sarà aperta al traffico la bretella che collega la statale del Brennero con via Dini

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SAN GIULIANO TERME. Entro la prima metà di settembre la bretella che collega la strada statale del Brennero con via Ulisse Dini sarà finalmente aperta al traffico veicolare. Sono finiti da settimane i lavori di realizzazione della nuova viabilità a Gello, che rientrano nel piano di Ferrovie dello Stato di soppressione dei passaggi a livello nel comune termale. Eppure la strada è ancora chiusa. Dal Comune confermano che le operazioni di collaudo dell'opera sono finalmente terminate e che mancano gli ultimi ritocchi. Dopo un recente sopralluogo congiunto con Provincia e Comune, Anas ha chiesto a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) di prolungare i guard-rail esistenti tra la nuova rotatoria e la via del Brennero. L'impresa che ha realizzato i lavori per conto di Rfi, la ditta Generali Contestabile srl con sede a Benevento (la stessa che ha costruito anche il sottopasso di Orzignano), installerà le barriere laterali di contenimento appena le riceverà dal fornitore.

«Inizialmente l'apertura della strada era prevista per fine luglio. Purtroppo poi le cose sono andate per le lunghe - dice il sindaco Sergio Di Maio -. Ho chiesto espressamente che sia aperta tra fine agosto e l'inizio del nuovo anno scolastico, quando l'opera passerà in gestione da Rfi al Comune. Ci scusiamo con la cittadinanza per il ritardo, ma ormai siamo in dirittura di arrivo».

L'amministrazione ha avanzato alcune richieste extra a Rfi: l'installazione di due semafori pedonali in corrispondenza della rotatoria di via Martin Luther King e della segnaletica verticale; i cartelli che indicano il limite di velocità di 50km/h; l'avviso di pericolosità della pendenza del sottopasso; i segnali di divieto di sorpasso sull'intera viabilità, in entrambe le direzioni.

«Sono richieste molto importanti per la sicurezza dei cittadini e che sono state accolte pur non rientrando nella convenzione stipulata con Rfi - sottolinea il primo cittadino -. Contiamo di installare i due semafori entro la fine dell'anno».

Le ultime novità su questa annosa vicenda sono emerse durante il consiglio comunale di giovedì. Dopo la mozione presentata dalle maggioranze nel mese di aprile, il tema è tornato all'ordine del giorno grazie ad un'interrogazione di Giampaolo Marrocu, consigliere dei Cinque Stelle. Il sindaco ha confermato il buon esito dei collaudi degli impianti e smentito le voci di corridoio che davano per "zoppa" e troppo stretta l'arteria stradale. Il primo cittadino ha anche informato i presenti dei furti subìti recentemente dall'impresa edile responsabile dei lavori: sono stati danneggiati alcuni fari dell'illuminazione e sono stati rubati alcuni cavi di rame; la ditta ha immediatamente denunciato l'accaduto all'autorità giudiziaria e ha confermato che farà il possibile per rendere fruibile il tratto stradale entro il termine stabilito con il Comune. Infine, Rfi si è detta disponibile alla progettazione di una strada che unisca la nuova rotonda di via Ulisse Dini con via Di Vittorio: un'opera che alleggerirebbe i flussi di traffico nella zona e che costerebbe 1,5 milioni (il Comune conta di reperire questi soldi da fondi regionali).

Nel giro delle prossime settimane, dunque, sarà rimosso quest'ultimo cantiere, dopo anni di lavoro a singhiozzo e dopo più di dieci anni dalla firma dell'accordo tra Ferrovie, Provincia e Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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