Il Tirreno

Pisa

Carnevale estivo ritocchi ai carri e conto alla rovescia

Domani la sfilata a Marina di Pisa. Il maestro Cinquini spiega le sue creazioni, al lavoro quindici volontari

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MARINA. Ormai mancano poche ore alla prima sfilata della seconda edizione del carnevale estivo di Marina di Pisa che si terrà domani, a partire dalle 21. La seconda parata invece andrà in scena sabato 6 agosto, sempre alla stessa ora.

Queste sono ore frenetiche, gli ultimi ritocchi ai carri e gli ultimi accorgimenti organizzativi e poi tutto sarà pronto per l’appuntamento più atteso della stagione del litorale pisano organizzato da Confesercenti e Federalbeghi in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale di Marina.

Il carnevale è una festa antichissima che risale addirittura agli antichi egizi ed è arrivata fino ai romani da cui deriva il nome: “carnem levare”, eliminare la carne, perché indicava il banchetto del martedì grasso dopo il quale iniziavano, come oggi, la quaresima e il digiuno. Non a caso il carnevale è diffuso soprattutto nei Paesi di tradizione cattolica.

Anche nell’antichità si facevano parate con i carri, ma ciò che caratterizzava la festa era il temporaneo sovvertimento degli obblighi e delle gerarchie sociali con scherzi e mascheramenti.

Una volta terminata la festa, l’ordine si ricostituiva fino al carnevale seguente. E ancora oggi il carnevale è parata con maschere e carri allegorici che fotografano la realtà del momento.

I carri che hanno sfilato l’anno scorso e che sfileranno domani e sabato prossimo, portano la firma del maestro carrista Emilio Cinquini, che da trentaquattro anni si dedica a questo lavoro. «Ho cominciato praticamente da ragazzino a Viareggio, dato che sono viareggino e vengo da una famiglia di tradizione carnevalesca - racconta il maestro -. Da quello che mi ricordo, il procedimento per la realizzazione dei carri è rimasto lo stesso. Prima viene fatto il modello dei personaggi del carro che s’intende realizzare con la creta, poi viene fatto lo stampo con il gesso e dentro lo stampo si fa la carta pesta con quintali di giornale e la colla fatta come un tempo, con acqua e farina. La colorazione è l’ultimo passaggio. Prima di tutto però, il soggetto del carro viene elaborato con un bozzetto e poi si studia la parte organizzativa. Lo scorso anno abbiamo realizzato quattro carri e il mio preferito era il Ganascione, quest’anno sono cinque più un mio piccolo gioiellino, che sarà la sorpresa di domani».

«Il tema dei carri - prosegue Cinquini - è stato suggerito sia da me che dagli organizzatori del carnevale. La tempistica è stata di tre mesi di progettazione e organizzazione logistica, mentre nel frattempo,il grosso del lavoro lo svolgevo nel mio capannone a Viareggio perché qui abbiamo a disposizione un laboratorio provvisorio dove il lavoro s’intensifica nelle poche settimane precedenti la sfilata. Ci sono circa quindici volontari che mi aiutano».

Infatti, il laboratorio del carnevale si trova nel capannone ex Gea, sui terreni che il porto aveva opzionato per fare una strada che avrebbe dovuto unire la seconda rotonda all’abitato. Ma dato che ciò non è stato fatto, l’amministrazione l’ha messo a disposizione per il ricovero dei carri.

«La progettazione - riprende a spiegare il maestro – sta nella movimentazione del carro che è manuale e che io preferisco a quella meccanica perché il movimento umano è più fluido. Sono emozionato per domani, perché è sempre una prima e solo dopo, quando vedi il gradimento della gente, capisci com’è andata. Questo carnevale ha margini di crescita enormi, ma deve strutturarsi con un organismo organizzativo in pianta stabile e spero che sia la città che Marina continuino a crederci. Questa estate il carnevale di Marina è l’unico da La Spezia a Follonica».

Questa edizione della manifestazione sarà presentata questa mattina in Comune, alla presenza tra gli altri del vicesindaco Paolo Ghezzi, di Emilio Cinquini e degli organizzatori.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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