Gioco
Il Comitato del No in affanno, è lontana la quota di 1.800 firme
Il coordinatore Luca Cuccu se la prende con i partiti del centrodestra: «Non c’è stato un grande sostegno»
PISA. In affanno, ma sicuri di raggiungere l'obiettivo.
Il Comitato NoMoschea, il gruppo che si batte per la promozione di un referendum consultivo sulla costruzione del luogo di culto islamico sul territorio comunale, prosegue la raccolta delle firme necessarie all'indizione della consultazione popolare.
Diversi gruppi aderenti al Comitato, quasi quotidianamente, allestiscono banchetti in diversi punti della città per cercare di raggiungere l'obiettivo delle quasi 1.800 sottoscrizioni necessarie. Un traguardo che sembra però ancora lontano.
«Onestamente siamo un po' indietro rispetto alla tabella di marcia» ammette Luca Cuccu, presidente del Comitato e coordinatore regionale Forza Italia Giovani, che non lesina critiche al suo partito. «Da parte delle forze politiche di centrodestra non c'è stato un grande sostegno. È mancato soprattutto l'apporto di Forza Italia, a differenza invece della Lega Nord e di Fratelli d'Italia», accusa Cuccu che invita i partiti a «farsi un esame di coscienza, a mettere da parte le bandiere e a lavorare tutti insieme per raggiungere l'obiettivo del referendum».
Lo stesso fa ai cittadini pisani, ai quali il presidente del Comitato lancia un appello a firmare: «Abbiamo una grande opportunità per frenare il progetto della moschea. Non perché vogliamo limitare la libertà di culto, che va salvaguardata, ma perché si vuole costruire un luogo per la professione di una religione che non rispetta i principi della Costituzione. La Carta costituzionale prevede che tutte le religioni debbano “stringere” un patto con lo Stato e l'Islam è l'unica confessione religiosa a non averlo fatto».
A breve, il Comitato annuncerà una serie di iniziative per lanciare lo sprint finale per cercare di raccogliere le firme necessarie per l'indizione del referendum il cui quesito, dopo due bocciature, è stato dichiarato ammissibile dal comitato dei garanti. La formulazione è di impronta urbanistica, non accenna infatti alla moschea, ma chiede in sostanza: “Volete che proprio quella particella sia destinata a “verde privato?”. Per indire il referendum, il Comitato promotore deve raccogliere, secondo quanto previsto dallo statuto comunale, 1.794 firme, pari al 2,5 % del corpo elettorale (71.760).
«Se non riusciremo a raggiungere l'obiettivo - conclude Cuccu - troveremo altre forme per mantenere alta l'attenzione. Anche grazie al nostro lavoro la moschea ancora non è stata costruita».
(d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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