Il Tirreno

Pisa

sel su biblioteca e sapienza

«Gli enti dovevano vigilare sulla progettazione unitaria»

«Gli enti dovevano vigilare sulla progettazione unitaria»

PISA. «Comune, Regione e Fondazione Pisa dovevano vigilare sulla progettazione unitaria dei lavori della Sapienza». Presa di posizione delle consigliere comunali di Sel, Simonetta Ghezzani ed Elisa...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Comune, Regione e Fondazione Pisa dovevano vigilare sulla progettazione unitaria dei lavori della Sapienza». Presa di posizione delle consigliere comunali di Sel, Simonetta Ghezzani ed Elisa Giraudo, e del circolo pisano dello stesso partito, sulla vicenda del palazzo della Sapienza. «Proprio quando il traguardo della riapertura della Sapienza sta per essere raggiunto - scrivono in un documento - la vicenda del danno subìto da 3.000 libri della Biblioteca universitaria e causato dai lavori in corso nei cantieri lo scorso 10 giugno, rimescola le carte in tavola e fa emergere il fatto che i lavori da eseguire all’interno della Bup non erano compresi in quelli avviati nel dicembre 2015 e che il Mibact non ne ha neppure avviato la progettazione».

«Il 7 luglio - proseguono - la direttrice generale biblioteche Rossana Rummo comunica di aver autorizzato il trasferimento dell’intero patrimonio librario della Bup fino a termine lavori. Molti temono che questo sia il primo passo della fuoriuscita definitiva della Bup dalla Sapienza, ma il problema non è questo, quanto la mancanza di una progettazione unitaria dello spazio a partire dalle esigenze di tutti gli enti coinvolti e dalle 18 azioni urgenti da realizzare per la messa in sicurezza dell’edificio».

«Ci chiediamo perché - continuano - l’autonomia del Mibact nella realizzazione dei lavori di recupero dei locali della biblioteca non sia mai stata evidenziata e quali siano i lavori che debbono essere ancora effettuati visto che nel bando per l’aggiudicazione dei lavori della Sapienza elaborato dalla Università per la Bup veniva inserita solo la manutenzione degli infissi. E come mai non sia stata segnalata la mancata formalizzazione degli stanziamenti provenienti dal Mibact fino a poche settimane fa. Speriamo si apra un nuovo dibattito: come potrà la Bup essere accessibile e insieme ancora viva? Quali investimenti saranno necessari affinché il suo patrimonio venga completamente digitalizzato? Quali sinergie positive con l’università?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web