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Caos alla Motorizzazione, arrivano i carabinieri

Danilo Renzullo
Caos alla Motorizzazione, arrivano i carabinieri

Manca il personale, decine di utenti in attesa per ore agli sportelli o incolonnati dentro i propri mezzi

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PISA. I timori per possibili disagi, più volte denunciati dai lavoratori e dai sindacati, si sono materializzati ieri mattina, quando la Motorizzazione civile di Pisa è stata “presa d'assalto” da decine di utenti, per ore rimasti incolonnati agli sportelli o, in auto, in attesa di poter eseguire i collaudi ai propri mezzi. Il (poco) personale presente ha faticato - e non poco - per smaltire (anche con ore di straordinario non dovute) le richieste e la rabbia degli automobilisti. In via Lenin è stato necessario anche l'intervento dei carabinieri per placare gli animi delle decine di utenti rimasti sul piazzale del capannone dove si svolgono le revisioni per quasi due ore in attesa dell'arrivo di un tecnico.

«Alle 9 - racconta Fabrizio Vanin, uno dei tanti automobilisti che ieri mattina si è recato su appuntamento nella struttura di San Martino a Ulmiano per eseguire la revisione alla propria auto -, ha posizionato un mezzo sull'attrezzatura ed è andato via (per motivi familiari, ndr) senza fornire alcuna spiegazione, ma dicendo che sarebbe arrivato un altro tecnico». Il sostituito è sopraggiunto quasi due ore dopo. «La cosa più grave - prosegue l'utente - è che tutta l'area, comprese attrezzature e documenti, è rimasta incustodita». Stessi disagi si sono verificati agli sportelli, con centinaia di utenti in fila e il personale in affanno a smaltire le pratiche.

«Questa è la dimostrazione che le denunce portate avanti da mesi sono supportate da dati di fatto - commenta indignato Gianluca Federici, segretario generale della Cisl -. Alla Motorizzazione civile manca il personale (servirebbero almeno sette dipendenti in più per completare l'organico, ndr) per la normale attività dell'ufficio: senza interventi concreti si continuano a penalizzare i cittadini, costretti a recarsi in strutture private e pagare di più. È ormai una situazione non più sopportabile: gli utenti sono costretti a pagare le inefficienze dello Stato e le istituzioni restano immobili a guardare».

Inascoltato è rimasto l'appello del responsabile della Motorizzazione che ha chiesto rinforzi alla sede di Lucca, da cui dipende l'ufficio di via Lenin, per far fronte «alla grave carenza di organico e alla necessità di concedere le ferie al personale». L'impossibilità della sede dirigenziale di Lucca di soddisfare la richiesta costringerà la struttura di San Martino a chiudere i cancelli nei giorni 2, 4, 9, 11, 16, 17 e 18 agosto. Inascoltati sono rimasti anche gli appelli dei sindacati a fare chiarezza e battersi contro l'ipotesi di chiusura dell'ufficio a causa dell'affitto troppo oneroso (circa 180.000 euro annui) che da mesi tiene con il fiato sospeso dipendenti e utenti che, in alternativa, saranno costretti a recarsi a Lucca o Livorno per il disbrigo di pratiche, revisioni e prove d'esame o affidarsi ad agenzie terze con conseguenti aumenti di costi. «Cosa dice e cosa sta facendo il prefetto rispetto alla ventilata chiusura della Motorizzazione, sulla mancanza di personale e sui disservizi che ogni giorno si verificano?», si chiede Federici, denunciando l'immobilismo delle istituzioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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