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Pisa

la protesta

I lavoratori della Normale in piazza: "Stop alle esternalizzazioni"

I dipendenti della Normale scesi in piazza con i Cobas
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I dipendenti della Normale scesi in piazza con i Cobas

Sit-in di trenta lavoratori in piazza dei Cavalieri per chiedere rassicurazioni alla Scuola Superiore sul loro destino

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PISA. Questa mattina (lunedì 25 luglio) si sono trovati in piazza dei Cavalieri una trentina di lavoratrici e lavoratori degli appalti della Scuola Normale in scadenza, per un presidio indetto dai Cobas del lavoro privato di Pisa. Sono stati distribuiti volantini in cui si denuncia non solo la "precarietà dei posti di lavoro assegnati con gare alle ditte esterne e alle cooperative, ma anche i processi di esternalizzazione dei servizi".

"Ormai - dicono i Cobas - sono abituali sia nel settore pubblico che in quello privato, e rappresentano una forma di frammentazione e divisione del lavoro, una privatizzazione strisciante nel pubblico impiego e la polverizzazione dei contratti nazionali e dei comparti nelle aziende private, senza peraltro ottenere quei presunti risparmi che sono la giustificazione, a conti fatti infondata, del trasferimento dei servi a ditte esterne".

Nel caso della Scuola Normale, si tratta di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle pulizie, alla mensa, nel portierato: il lo destino è incerto, mentre dalla Normale non arriverebbe "alcun segnale per capire quali siano le intenzioni dell'amministrazione. Anche le richieste di incontro sono state, finora, vane", concludono i Conbas. "Nonostante il caldo e il periodo, i trenta che oggi hanno partecipato al sit-in hanno dimostrato la volontà di lottare per i propri diritti e per difendere il proprio posto di lavoro: sarebbe bene che l'amministrazione della Scuola ne tenesse conto".

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