Sicurezza
Petroni: ne usciremo più forti di prima
Il presidente di Terravision e del Pisa chiederà la revoca dei domiciliari. L’avvocato Taverniti: restiamo uniti
PISA. «Da questa vicenda usciremo più forti di prima». La rassicurazione proveniente da Fabio Petroni, presidente del Pisa, ai suoi familiari, riguarda anche la società nerazzurra. Petroni è ancora ricoverato in ospedale a Roma, in seguito a una crisi cardiaca, ed è destinatario di un provvedimento cautelare di arresti domiciliari che sarà eseguito non appena uscirà dal Policlinico (forse domani, dopo nuovi esami clinici), relativo a un processo in corso per bancarotta di un ramo della sua Terravision.
La vicenda ha scosso molto Pisa, perché l’imprenditore romano è anche presidente e proprietario, tramite Britaly Post, della squadra di calcio cittadina. Ma la stessa presidenza ha chiarito come «non vi sia alcuna relazione tra la vicenda processuale e la vita sociale del Pisa Calcio, sicché non è possibile ipotizzare nei confronti della società calcistica alcuna ripercussione. L’azione della società Ac Pisa proseguirà quindi in modo ancora più incisivo rispetto a quanto realizzato dal 18 gennaio ad oggi».
Ne abbiamo parlato ieri con il cognato Vicenzo Taverniti, avvocato e membro, come lo stesso Petroni, del consiglio di amministrazione del Pisa: «Siamo molto dispiaciuti per questa vicenda, ma soprattutto per i problemi di salute del presidente, che ha avuto un collasso dopo un periodo di grande lavoro ininterrotto e di pesante stress. Quanto alle vicende giudiziarie, sono sicuro come lui che finiranno bene. Per noi è incomprensibile questa decisione relativa alla misura cautelare e voglio ricordare che Petroni non ha mai subìto nessuna condanna».
Cosa cambia per il Pisa calcio? «Non c’è nessun tipo di problemi, il Cda è operativo al cento per cento. Dal punto di vista societario, ribadisco oltretutto che il Pisa è controllato da Britaly Post tramite Carrara Holding, non è un ramo di Terravision. Dall’8 luglio il consiglio ha dato tutte le deleghe a Petroni e in via subordinata a me, per l’ordinaria e straordinaria amministrazione. Come vedete abbiamo lavorato senza soste e abbiamo praticamente completato la squadra in netto anticipo rispetto a molti avversari. Vi dirò di più: la volontà del presidente Petroni e mia, condivisa dal resto del Cda, è quella di un Pisa ambizioso. Anche se sappiamo che nessuno ci farà regali, come peraltro si è visto sin da quando siamo arrivati, fra richieste di penalizzazioni nella passata stagione e contestazioni sulla prima fideiussione in quella attuale. Ma avevamo ragione prima e dopo».
Ma Petroni resterà presidente o cambierà qualcosa? «Il consiglio gli ha espresso piena fiducia e piena solidarietà. Posso tranquillizzare i tifosi: è fondamentale rimanere uniti e remare dalla stessa parte, quello attuale è un momento complicato ma provvisorio».
Risolti anche i problemi di Terravision col fisco inglese? «Certo, i bilanci sono stati regolarmente depositati alla Camera di commercio di Londra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
