La manifestazione
Recapito a giorni alterni, alle Poste pronti alla rivolta
La decisione, in via di sperimentazione ad Arezzo e Prato, sarà presto estesa a Pisa. Mercoledì maxi protesta a Firenze
PISA. Se oggi il postino suona sempre due volte, in futuro rischia di non bussare più. O meglio, potrebbe farlo sempre più sporadicamente. Tutte le sigle sindacali (Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uil-Poste, Failp-Cisal, Confsal e Ugl) e i lavoratori di Poste Italiane esprimono preoccupazione e si dicono pronti a dare battaglia per contrastare la scelta aziendale del “recapito a giorni alterni”.
La decisione, in via di sperimentazione a Prato ed Arezzo, sarà estesa anche a Pisa e in tutte le province toscane a partire dal 2017. I portalettere consegneranno la posta a giorni alterni, con pesanti conseguenze - secondo le organizzazioni dei lavoratori - sul servizio e sui livelli occupazionali. «Parte del personale - denunciano i sindacati - sarà reimpiegato negli uffici. Per l'altra si aprirà la strada del licenziamento». Oltre 1.000 le posizioni che rischiano di sparire in Toscana visto anche l'annunciato ridimensionamento del centro di smistamento di Firenze. Le organizzazioni sindacali si scagliano anche contro «la manovra del governo che nei giorni scorsi ha deciso di cedere il 35% di Poste Italiane a Cassa Depositi e Prestiti, al cui interno sono presenti le fondazioni bancarie, competitor di Poste, mentre per il restante 29,7% ha deciso un'ulteriore vendita in borsa». Le preoccupazioni per eventuali tagli al personale e al servizio scenderanno in piazza mercoledì prossimo a Firenze, dove il personale di Poste Italiane della Toscana e i rappresentanti sindacali si ritroveranno in presidio per denunciare «la carenza di personale e di strumenti e mezzi idonei, oltre alla presenza negli uffici di strumenti ed attrezzature di lavoro obsoleti». Per contrastare la riorganizzazione del settore del recapito, le organizzazioni sindacali hanno invece proclamato un mese di sciopero degli straordinari - da lunedì prossimo fino al 24 agosto - che riguarderà tutto il personale di Poste Italiane, dai portalettere agli sportellisti. (d.r.)
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