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I fatturati calano a picco «Riapriamo i Lungarni»

I fatturati calano a picco «Riapriamo i Lungarni»

PISA. La situazione si fa ogni giorno più critica e i fatturati sono drammaticamente in calo, così che pubblici esercizi e ristoranti del centro storico di Pisa si trovano a vivere una situazione di...

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PISA. La situazione si fa ogni giorno più critica e i fatturati sono drammaticamente in calo, così che pubblici esercizi e ristoranti del centro storico di Pisa si trovano a vivere una situazione di estrema difficoltà. È il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli a farsi portavoce delle richieste e delle sofferenze di queste attività imprenditoriali: «ConfcommercioPisa chiede all'amministrazione comunale un gesto di grande disponibilità e collaborazione, invitandola ad approvare un provvedimento di riapertura dei Lungarni, che consenta a locali e ristoranti della città di rifiatare e superare così un momento economico difficile».

La richiesta del direttore ha i caratteri dell'urgenza: «Si tratta di un provvedimento che occorre subito, la cui urgenza non è più rinviabile, visto che l'obiettivo è quello di far rimanere in piedi questi imprenditori, che hanno investito e continuano ad investire in centro storico, offrendo a cittadini, turisti e visitatori un servizio gradito e altamente qualificato. Già penalizzati da un'alta tassazione e dall'applicazione di norme estremamente rigide, sottoposti alla concorrenza sleale di sagre, feste paesane e di partito che esplodono un po’ ovunque nei dintorni, la chiusura dei Lungarni è una ulteriore e grave penalizzazione per queste attività e per i loro clienti».

«La città è tutt'altro che morta - prosegue nel ragionamento Pieragnoli - pubblici esercizi e ristoranti garantiscono la continuità del servizio anche d'agosto, ma se non si fanno arrivare i clienti in centro, tutti questi sforzi restano completamente inutili. E poi, non dimentichiamocelo mai, la desertificazione favorisce degrado, insicurezza micro-criminalità, mentre l'afflusso di gente e la presenza di locali aperti sono naturali presidi di legalità. L'ostacolo può essere rimosso - questa la conclusione - basta la buona volontà dell'amministrazione comunale ad accogliere la richiesta di aiuto di queste imprese, la cui sopravvivenza è un beneficio per tutta la città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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