Toscana
A giorni la spianatura delle spiagge di ghiaia
L’annuncio dell’assessore Serfogli. «Disponibili a valutare la richiesta per attrezzature rimovibili»
MARINA DI PISA. Le spiagge di ghiaia tornano prepotentemente alla ribalta, questa volta però con una buona notizia. La prossima settimana verrà effettuata la spianatura di tutte le celle che non sono interessate dal cantiere dove invece è già stata fatta. La Regione Toscana, infatti, martedì scorso ha effettuato la variazione di bilancio mettendo a disposizione 30mila euro per questa operazione dando così la possibilità di procedere alla spianatura.
«Il problema è sorto dal fatto che le spiagge di ghiaia prima erano di competenza della Provincia, ma dato che le sue competenze sono passate alla Regione a seguito della loro abolizione - spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - non ci sono stati i tempi tecnici per provvedere prima dell’inizio della stagione alla spianatura. Durante il corso di quest’anno verrà fatta una convenzione tra la Regione e il Comune con cui i 30mila euro che verranno messi a bilancio per questo intervento verranno trasferiti al Comune in modo da effettuare il lavoro a maggio e non a luglio come invece è successo questa estate».
Nei prossimi giorni la Provincia dovrebbe anche provvedere a chiudere il rapporto con la ditta che si era aggiudicata l’appalto per la realizzazione della spiaggia di ghiaia che va da piazza Baleari a piazza Gorgona, dal momento che non è in grado di terminare i lavori, dopo di che la Regione si farà carico dei lavori di completamento della diga soffolta che dovrà essere finita per il prossimo anno. Per scongiurare ogni equivoco, l’assessore Serfogli rassicura che al momento non c’è all’ordine del giorno la realizzazione di ulteriori celle, o per meglio intendersi, altre spiagge di ghiaia.
Ma le polemiche intorno alle spiagge di ghiaia, per un motivo o per l’altro, non hanno mai avuto sosta soprattutto quest’anno che praticamente sono vuote, sintomo che ormai, così come sono, non rappresentano più quell’attrattiva che invece avevano esercitato negli anni scorsi. E allora qualcosa deve cambiare. Già in passato qualcuno, come ad esempio Dario Barantini, titolare del bar Tiffany sul lungomare, aveva fatto fare un progetto per una struttura in legno smontabile da installare sulle spiagge di ghiaia davanti al suo locale, ma poi tutto è finito in una bolla di sapone. Quest’anno però anche il presidente di Confesercenti Antonio Veronese ha lanciato un’idea simile e ora ecco la svolta, un’apertura da parte dell’amministrazione. «Le spiagge di ghiaia sono beni demaniali a difesa dall’erosione - precisa Serfogli - ma stiamo discutendo di fare un progettino per un loro utilizzo con attrezzature leggere, in legno, rimovibili, cose temporanee insomma che potrebbero gestire le varie attività che si affacciano sul lungomare. Le strutture però dovranno essere sottoposte al parere della Regione, della Soprintendenza e dell’ufficio tecnico del Comune ma, soprattutto, prima bisogna avere le concessioni demaniali. Insomma, va approfondito l’aspetto tecnico e tenere presente che comunque le spiagge di ghiaia sono opere a difesa e che quindi non possono essere occupate interamente. La cosa va studiata e ci sono già arrivate anche diverse proposte interessanti sia da operatori singoli che dal Centro Commerciale Naturale e da Confesercenti e c’è disponibilità ad accoglierle».
Intanto, però, siamo quasi a metà stagione e di migliorie e cambiamenti se ne può parlare solo in previsione della prossima estate e al momento quel che resta è un lungomare vuoto sia di giorno che di sera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
