Il dolore
Terravision: sequestrate le società di Petroni
Dopo gli arresti domiciliari nuova misura contro il presidente del Pisa: sequestrati anche i conti correnti bancari, i contratti commerciali e 13 bus nella disponibilità dell'azienda
PISA. Sequestro del complesso aziendale Terravision, società che si occupa del trasferimento di passeggeri dai principali aeroporti italiani, e arresti domiciliari del patron della società nonché presidente del Pisa calcio Fabio Petroni. È la conclusione di un'indagine del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinata dalla Procura di Roma, iniziata nel 2013 sulle aziende riconducibili alla Terravision. Nominato dal Tribunale un amministratore giudiziario per consentire la prosecuzione dell'attività.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13854913:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/07/22/news/arresti-petroni-il-legale-una-misura-superata-chiesta-tre-anni-fa-1.13854913]]
Le indagini hanno consentito, in una prima fase delle operazioni, di sottoporre a sequestro preventivo il compendio aziendale riconducibile al marchio Terravision, ovvero le licenze per trasporti di linea Roma-Ciampino-Fiumicino, Pisa/aeroporto-Firenze e Orio al Serio-Milano. Sequestrati anche i conti correnti bancari, i contratti commerciali e 13 bus nella disponibilità dell'azienda.
Le indagini hanno permesso di scoprire come gli amministratori di alcune società si siano sottratti al pagamento di ingenti debiti tributari e previdenziali, attuando manovre elusive. In particolare, la società titolare dei contratti con gli aeroporti, proprietaria anche degli autobus e delle licenze, era stata posta in liquidazione subito dopo aver ceduto a una "testa di legno" l'unico ramo d'azienda produttivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
