Il Tirreno

Pisa

Sicurezza e degrado in una mappa sul web

di Francesco Loi
Sicurezza e degrado in una mappa sul web

Pisa città pilota nella e-security: le segnalazioni dei cittadini

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PISA. Si chiama e-security. Un portale web della sicurezza. In altre parole, il cittadino diventa protagonista, segnala e contribuisce. Il nome del progetto è “Partecipopisasicura” ed ha come ideatrice la consigliera comunale del Movimento 5 Steller, Elisabetta Zuccaro. Pisa si pone come città pilota: il sistema, pur già visitabile on line, sarà testato nelle prossime settimane e andrà a regime da settembre. Il portale web ha anzitutto l’obiettivo di raccogliere informazioni dai cittadini sui temi della sicurezza, suddisivi nelle categorie più frequenti (furti, scippi, rapine, spaccio, abusivismo e degrado), rendendoli visibili e consultabili su una mappa “cliccabile” dell’insicurezza e del degrado. Questa diventa dunque il risultato della partecipazione e dei contributi di tutti coloro che inviano segnalazioni.

Come funziona. «Tutti i cittadini possono inviare informazioni sotto firma di link a notizie, condividendo foto, video, lasciando testimonianze, commenti associati al luogo preciso in cui si verificano», spiega Zuccaro. Le segnalazioni possono essere inviate direttamente dal sito con il pulsante rosso “invia una segnalazione”, attraverso una email all’indirizzo partecipopisasicura@crowdmap.com, ma anche via twitter attraverso gli hashtag #pisasicura, #sicurezzapisa, #partecipopisasicura associati ai tweet. Le segnalazioni sono georeferenziate e rappresentate su una mappa cliccabile che acquisisce e filtra le segnalazioni secondo varie categorie a scelta dell’utente tra quelle principali, dai furti in appartamento all’abusivismo, dai furti di biciclette al degrado. Le segnalazioni integrano i social network; in particolare, i tweet con gli hashtag #partecipopisasicura, #sicurezzapisa e #pisasicura vengono acquisiti automaticamente dal sito, mentre è possibile commentare le segnalazioni via Facebook e condividerle. Inoltre c’è la possibilità di caricare in automatico le news da siti selezionati in base al formato RRS, che definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie provenienti da diverse fonti, in particolare quelle giornalistiche. Ogni segnalazione è soggetta all’approvazione dell’amministratore e sarà verificato il trattamento dei dati personali secondo le normative.

Gli obiettivi. «Vogliamo rendere disponibile alla cittadinanza un portale web che consenta la comunicazione e la collaborazione tra cittadini, amministrazioni locali e tra le varie forze di polizia», dice Elisabetta Zuccaro, che da tempo sta lavorando a questo progetto. Uno strumento, sottolinea la consigliera M5S, che tra l’altro si propone «di prevenire l’insicurezza percepita attraverso forme collaborative di monitoraggio dal basso e di proporre azioni di contrasto mirato ai fenomeni criminali». Il sito dunque, nelle intenzioni della sua ideatrice, vuole rappresentare una forma di e-security, la sicurezza al tempo di internet, considera come un mezzo per consentire ai cittadini di partecipare «e costruire - aggiunge Zuccaro - una visione virtuosa della sicurezza nella propria città, espandendo e socializzando, attraverso l’ausilio dei social network, il senso di appartenenza ad una comunità ed il monitoraggio di prossimità. Il progetto consente inoltre di attuare forme di progettazione partecipata sul piano delle proposte e di sperimentazione sociale».

Forze di polizia. Il sito infatti è stato pensato per avere sia funzioni di segnalazione che di consultazione/informazione attraverso le varie funzionalità della mappa, che può essere messa a fuoco su un maggiore livello di dettaglio o, all’opposto, su territori più ampi, riportando l’insieme delle segnalazioni attraverso marcatori che restituiscono a colpo d’occhio la loro dimensione quantitativa e la loro localizzazione. Il sito, come spiega Zuccaro, potrà arrivare a contenere anche la sequenza storica di ciò che avviene. Per segnalazioni e contributi può essere attivata anche la forma dell’anonimato. «Vorrei discutere del progetto anche con le forze di polizia - dice l’esponente pentastellata - considerato che negli Stati Uniti iniziative simili sono gestite direttamente da organi istituzionali, intanto mi metto a disposizione per un confronto ed una collaborazione». Zuccaro conclude: «Si tratta di uno strumento informativo che consente di veicolare messaggi e concetti importanti al fine di far crescere una cultura responsabile della sicurezza. E’ qualcosa di concreto, che ha dietro analisi specifiche e lavoro, senza slogan populisti, ma con l’unico intento di dare un contributo operativi su una delle tematiche più sentite dalla popolazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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