Sicurezza
Si allontana il nuovo impianto a Ospedaletto
Garzella (Fi): «Il sogno tramonta». L’assessore Serfogli: «Intervento da privati, la previsione resta»
PISA. «La convenzione per l’Arena Garibaldi di 15 anni affossa definitivamente il sogno del nuovo stadio», è la critica di Giovanni Garzella, consigliere comunale di Fi-Pdl, presente alla riunione della prima commissione consiliare di ieri che ha affrontato il tema della variazione di bilancio per la messa a norma dello stadio. Il gruppo di Fi-Pld si è riservato la decisione del voto oggi in aula, dopo che Garzella ha sollevato diverse questioni in particolare sulla viabilità intorno allo stadio e sul nuovo impianto previsto dalla scheda urbanistica: «E’ chiaro che il nuovo stadio tramonta - dice Garzella - e grazie al mio intervento l’amministrazione ha chiesto agli uffici di prevedere le clausole necessarie in convenzione nel qual caso un imprenditore dovesse essere disponibile agli investimenti necessari per realizzarlo. Faccio inoltre rilevare come Pisa città dello Sport non abbia lo stadio conforme per il proprio campionato e ciò è paradossale».
Riassunto della vicenda. Le previsioni urbanistiche consentono la costruzione di un nuovo stadio ad Ospedaletto (e case al posto dell’attuale Arena), in una zona di 56 ettari compresa tra l’area Expo e l’inceneritore, chiusa dagli altri lati dalla via Emilia e dalla ferrovia.
La scelta dell’amministrazione comunale da una parte e dell’Ac Pisa dall’altra (da cui deriva la richiesta di una convenzione di lunga durata per “spalmare” nel tempo l’onere finanziario di lavori non più rinviabili) non chiude la possibilità in futuro della costruzione di un nuovo stadio nei terreni privati di Ospedaletto.
La condizione necessaria è che si presenti in città un soggetto privato o un gruppo interessato a compiere questa operazione immobiliare, che ha un costo stimato in circa 40 milioni di euro. Una prospettiva che non rientra nei piani dell’attuale proprietà dell’Ac Pisa, dalla quale evidentemente non sarebbe partita la richiesta di una convenzione così lunga. «Gli stadi comunali appartengono ad un’altra epoca», dice l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli, facendo intendere chiaramente che una spesa del genere non può essere sostenuta dall’amministrazione comunale, alle prese con altre priorità. «Ma la previsione urbanistica ad Ospedaletto - precisa l’assessore - resta comunque in vigore». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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