Proteste
Discoteca abusiva in un bagno: sequestrati gli impianti del Pia Para Ti
Marina di Pisa: guai per titolari di uno dei luoghi dei must della movida estiva pisana
MARINA DI PISA. Stabilimento balneare autorizzato di giorno e discoteca abusiva di notte. Per questo i titolari del Bagno Pia Para Ti a Marina di Pisa, uno dei must della movida estiva pisana, sono stati denunciati dalla procura che ha anche sequestrato gli impianti di diffusione sonora.
Il provvedimento, spiega una nota della questura pisana, arriva "a seguito di ripetuti controlli eseguiti da personale della questura e della stazione carabinieri di Marina di Pisa durante i quali è stato accertato che i titolari dello stabilimento balneare nelle ore serali e notturne avevano integrato l'attività di balneazione con quella di discoteca benché sprovvisti delle necessarie autorizzazioni di legge". Nei confronti dei due imprenditori sono state anche emesse sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro per il mancato rispetto della normativa in materia di inquinamento acustico.
Sulla pagina Facebook i titolari dello stabilimento balneare spiegano: "Abbiamo subito il sequestro delle apparecchiature di diffusione acustica per un mancato aggiornamento (comunicato 2 anni fa) di alcuni documenti. Purtroppo nel corso degli anni a causa di continui esposti (provenienti da un solo soggetto) tante cose sono cambiate, ma noi abbiamo sempre cercato di fare il meglio nonostante le limitazioni imposte e la mancanza da parte del Comune di chiarezza in merito alle attività da svolgersi sugli stabilimenti balneari. La nostra situazione è condivisa da molte altre strutture, ma nonostante ciò, nulla sembra cambiare. Il Pia Para Ti rimarrà aperto con l'attivita di stabilimento balneare, aperitivo, apericena e ristorante tutti i giorni della settimana. Entro la prossima settimana ci auguriamo di darvi aggiornamenti positivi. Grazie per l'appoggio che già in molti hanno espresso nei nostri confronti".
"Non entriamo nel merito della vicenda amministrativa e penale, ma così sul litorale pisano è proibitivo fare impresa", afferma in una nota il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, commentando il sequestrato disposto dalla procura. Secondo Pieragnoli, il litorale pisano è "una località turistica e gli operatori balneari debbono poter offrire, in un quadro di regole certo e condiviso, intrattenimento musicale e somministrazione di alimenti e bevande". Ma le condizioni per farlo non ci sono: "Per colpa di un Piano di Gestione del Parco che vieterebbe qualsiasi cosa - aggiunge il direttore di Confcommercio - e perché, nonostante la nostra piena disponibilità, il Comune non ha ancora varato un nuovo e più adeguato regolamento sulle emissioni sonore. A queste condizioni molto difficilmente il litorale pisano potrà fare quel salto di qualità che tutti vorremmo che facesse. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, ma le condizioni per fare impresa e offrire servizi alla clientela all'altezza di ogni altra località turistica sono proibitive".
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