Finanza
Da stadio a cantiere corsa contro il tempo
Due mesi di lavori per la messa a norma: via libera del Comune
PISA. Un cantiere per almeno un mese (potrebbero diventare quasi due). Questa sarà l’Arena Garibaldi a partire dalla prossima settimana. Lo stadio comunale deve rifarsi il look: lo richiede la partecipazione alla serie B, ma anche l’esigenza di una bella “riverniciatura” come non succedeva da tanto tempo. L’impianto ha bisogno di molti interventi all’interno e all’esterno ai fini della sicurezza e dell’agibilità. Il costo stimato è di 2 milioni di euro, da ripartire equamente tra l’amministrazione comunale (ente proprietario) e l’Ac Pisa 1909 (soggetto concessionario).
Se la domanda a questo punto è quante partite dovrà giocare il Pisa in campo neutro, individuato in quello di Empoli, una risposta certa al momento non c’è: tutti dicono il meno possibile. Potrebbe essere solo una, alla seconda giornata prevista dal calendario, ma più ragionevolmente due, se non ci saranno contrattempi.
Una cosa certa è che tutti i lavori necessari non dovranno essere svolti subito, anche perché non sarebbe possibile e il campionato finirebbe per essere giocato tutto in trasferta. Per i propri interventi, l’amministrazione comunale ha già concordato con il Gos (Gruppo Operativo Sicurezza) una programmazione che porterà ad eseguire una serie di interventi appena possibile, ma una gran parte è già rimandata di un anno. Il Comune deve occuparsi della parte statica delle strutture di tutti i settori, con risanamento dei calcestruzzi sugli spalti, oltre che della videosorveglianza esterna. Sono questi gli aspetti principali.
Ieri si è riunita la commissione consiliare lavori pubblici, che ha approvato con i voti della maggioranza la delibera che oggi sarà votata dal consiglio comunale. Un atto essenziale per dare il via alle procedure relative all’apertura dei cantieri. «Abbiamo stanziato 700mila euro per far fronte agli interventi a carico del Comune», spiegano l’assessore Andrea Serfogli e il dirigente del settore, l’architetto Fabio Daole.
L’Ac Pisa invece deve occuparsi delle sistemazioni interne, in particolare dell’impiantistica e, in questo ambito, dell’illuminazione. Peraltro, un’accelerazione e una chiarezza complessiva passano dall’intesa tra Comune e club nerazzurro per la nuova convenzione che dovrà regolare i rapporti nell’utilizzo dello stadio. L’amministrazione ha inviato già una proposta che prevede per la convenzione una durata tra dieci e quindici anni, con un canone di 20mila euro (più Iva) ed a carico della società sportiva le manutenzioni ordinarie e straordinarie, oltre all’adeguamento impiantistico. E’ stata chiesta all’Ac Pisa una risposta entro domani, in modo da avere certezze su chi si occuperà di cosa, con ripartizione dei relativi impegni economici.
Una volta definita la convenzione, il Pisa per la sua parte potrà cominciare a provvedere ai lavori, compresi quelli già concordati con Ngm. Se tutto andrà come previsto, agosto sarà il mese dei cantieri. Ad inizio settembre verrà fatto il punto con il Gos, che prenderà la decisione sui tempi di “restituzione” dell’Arena. Lo stadio avrà una capienza di poco inferiore ai 14mila posti. Una cifra che non può essere aumentata per la collocazione dell’Arena all’interno di un quartiere cittadino, con strade di accesso di dimensioni ridotte e senza parcheggi con precisi requisiti di capienza e sorveglianza.
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