Gioco
Un robot aiuta a correggere i “vizi” sul lavoro
Nasce da una collaborazione tra Tim e S. Anna Smooti misura lo sforzo delle attività professionali
PISA. Un algoritmo vi proteggerà da lordosi, scoliosi, dorso curvo, gomito del tennista e dagli altri più comuni disturbi muscolo scheletrici di derivazione professionale. Tim e Sant'Anna si sono messi insieme ed hanno creato un sistema indossabile dal lavoratore fatto da fasce elastiche e sensori che registrano dati elaborati algoritmicamente al computer. Il sistema si chiama Smooti «e si basa sulla registrazione dell'inclinazione degli arti durante la propria attività lavorativa. Registrando questi dati di movimento ed elaborandoli con software ed algoritmi si può correggere o meglio educare il lavoratore ad una corretta movimentazione».
Il sistema serve nei casi di lavori usuranti con sforzi fisici pesanti e in quei casi di mansioni che impegnano il fisico in continui ma non pesanti movimenti come chi lavora nei call center o chi sta davanti ad un monitor in ufficio o alla cassa di un supermercato. Il sistema è già stato sperimentato su 4 tecnici della Tim e poi su operatori ortopedici addetti a fare i gessi. «Contiamo di rendere questo prototipo pronto per le grandi imprese che tengano alla salute dei lavoratori ed agli enti pubblici entro 18 mesi e ad un costo contenuto di poco più di 1000 euro», dice Emanuele Ruffaldi del Sant'Anna. E Gianluca De Petris di Tim aggiuge: «Cambiamo le mansioni lavorative e quindi è bene averenuovi e validi strumenti efficaci di tutela della salute dei lavoratori». Il progetto Smooti è stato finanziato da Tim attraverso il White Joint Open Lab con sede alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ed è realizzato dal Laboratorio di robotica percettiva Percro dell'Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna. I tecnici toscani di Tim sono stati i protagonisti dei primi test. «Smooti si inserisce nella linea sulla biomeccanica occupazionale - ha aggiunto Ruffaldi - dove convergono le competenze sui sistemi indossabili e le analisi del movimento in tempo reale per realizzare una soluzione flessibile ed efficiente, che è orientata verso una sperimentazione in ambiti diversi».
Presenti anche, Antonio Tirri, responsabile del progetto Smooti per Tim, Judit Ronai, ingegnere informatico, Emanuele Ruffaldi, ricercatore e responsabile del progetto per la Scuola Superiore Sant'Anna; Carlo Alberto Avizzano, docente e direttore del Laboratorio di robotica percettiva dell'Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna, Alessandro Filippeschi, ricercatore, Alessandro Graziano, allievo di dottorato.
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