La manifestazione
Quel progetto sulla sicurezza mai decollato
CALAMBRONE. Ormai sono anni che l’ex ospedale ortopedico di Calambrone e’ chiuso in attesa di essere venduto magari a qualche costruttore che ne faccia una residenza turistica alberghiera. Ma...
CALAMBRONE. Ormai sono anni che l’ex ospedale ortopedico di Calambrone e’ chiuso in attesa di essere venduto magari a qualche costruttore che ne faccia una residenza turistica alberghiera. Ma Gianluca Gambini, consigliere provinciale per Fi-Pdl, nella precedente consiliatura provinciale, presentò una mozione per trasformarlo in un polo della sicurezza per il litorale, che venne votata all’unanimità. L’idea e’ di utilizzare la struttura per ospitare i carabinieri di Tirrenia, i vigili del fuoco e magari anche il distaccamento della polizia municipale del litorale. Attualmente ad esempio, la caserma dei carabinieri di Tirrenia si trova sulla Pisorno dove viene pagato un affitto di 33mila Euro annui. «E non e’ stato facile trovare questa sistemazione – dice Gambini –, perché i carabinieri hanno rischiato di non esserci più a Tirrenia a seguito dello sfratto che avevano avuto nella sede dove si trovavano prima, sempre privata come ora. Io stesso me ne sono interessato raccogliendo firme tra gli abitanti e andando a parlare con i più alti in grado per fare in modo che i carabinieri non andassero via da Tirrenia. Il trasferimento della caserma dei carabinieri di Tirrenia, all’interno dell’ex ospedale ad esempio, rappresenterebbe già un risparmio per lo Stato e quindi per i cittadini. La mozione che e’ stata votata, rappresenta un impegno anche per i consiglieri che sono stati eletti dopo e soprattutto, - sottolinea Gambini - il dato importante e’ che anche la maggioranza l’ha votata».
La struttura e’ molto grande e potrebbe esserne utilizzata anche solo una parte e la restante invece venduta, fa notare Gambini. Inoltre, l’ex ospedale dispone di un ampio parcheggio che potrebbe ospitare l’intero parco macchine sia dei carabinieri, sia dei vigili del fuoco che della polizia municipale e l’ubicazione in un unico edificio di queste tre istituzioni, ne migliorerebbe anche l’efficienza e la logistica. L’ultimo intervento che e’ stato fatto in questa struttura, risale a circa sei anni fa quando avrebbe dovuto ospitare una delle prime ondate di emigranti a cui gli abitanti del litorale si opposero con manifestazioni e presidi davanti all’ex ospedale.
«Questa struttura, – prosegue Gambini -, appartiene all’azienda ospedaliera, quindi alla Regione e di rimando allo Stato e allora può essere utilizzata per scopi pubblici come il polo della sicurezza. Questo intervento rappresenterebbe anche un recupero ambientale e più tempo aspettiamo maggiori dovranno essere gli interventi e la spesa».(d.l.)
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