Proteste
Entro tre anni pronti 242 posti per studenti
Via al cantiere della nuova cittadella universitaria da 15 milioni
PISA. La prima pietra è stata simbolicamente posta ieri. L'ultima sarà depositata in un tempo massimo di tre anni, aggiungendo un altro tassello a quella sorta di cittadella universitaria e della ricerca che rapidamente sta sviluppandosi nella zona di San Cataldo. Entro 960 giorni sarà consegnata la nuova residenza per studenti universitari che nascerà tra via Luzzatto ed il tratto finale di via Garibaldi con una capacità di accoglienza di 242 posti letto. L'immobile, di proprietà dell'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu), sorgerà su una superficie di 6.980 metri quadri con un investimento totale di 15 milioni di euro. L'intervento è cofinanziato dal Ministero dell'Istruzione (6,8 milioni tramite la Cassa Depositi e Prestiti), dalla Regione e dal Dsu con proprie risorse e con un'operazione di permuta con la ditta costruttrice, la Edificanda srl di Latina, che si è aggiudicata la gara. Al termine dei lavori, all'impresa saranno ceduti gli immobili di via dell'Occhio (ex studentato in parte occupato) e la residenza Campaldino.
«La nuova costruzione è un ulteriore passo in avanti per l'implementazione del patrimonio residenziale per studenti, considerato uno dei principali assi di sviluppo del Dsu e che risponde alla crescente richiesta di posti letto per universitari in condizioni economiche svantaggiate», commenta il presidente del Dsu Toscana Marco Moretti prima di depositare, insieme al sindaco Marco Filippeschi, la prima pietra del cantiere durante una breve cerimonia alla presenza, tra gli altri, dei consiglieri regionali Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo.
Il progetto prevede la costruzione di un unico blocco di quattro piani che ospiterà le camere (singole e doppie dotate di servizi igienici privati) e di spazi comuni. Al piano interrato saranno collocati gli impianti, una rimessa per biciclette e depositi. Ogni piano sarà dotato di cucine comuni, lavanderie centralizzate, aule studio e spazi per la ricreazione. Attenta alle esigenze degli studenti e dell'ambiente, la struttura risponderà alle nuove normative per l'utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda. «Un intervento molto importante per la quantità di posti e per qualità progettuale, in termini di sostenibilità ambientale e gestionale, che porta a compimento una programmazione che Dsu e Comune hanno sostenuto negli ultimi anni - sottolinea Filippeschi -. L'immobile sorgerà di fronte ad altri alloggi, quelli di via Garibaldi, e non distante dalla grande residenza dei Praticelli. Si forma così un importante triangolo per l'offerta di alloggi studenteschi. Spero che presto possa diventare un quadrato col recupero del complesso di via Paradisa».
L'apertura della nuova residenza di San Cataldo darà una concreta risposta all'emergenza abitativa studentesca, portando gli attuali 1.539 posti letto per borsisti (distribuiti in 11 residenze) a 1.781, a fronte dei circa 1.810 studenti aventi diritto che di solito presentano domanda di posto alloggio. «Pisa diventerà la città toscana con più posti letto destinati a borsisti fuorisede. Un bel risultato, su cui tutti gli enti coinvolti devono continuare ad investire - affermano Mazzeo e Nardini -. Vogliamo che si continui ad alimentare questo processo che inizia con l'alta qualità dell'offerta formativa e passa dai servizi offerti agli studenti e che incide profondamente sullo sviluppo economico e culturale del territorio».
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