Il Tirreno

Pisa

«Ministero, tempo scaduto»

di Francesco Loi
«Ministero, tempo scaduto»

Manifestazione all’incrocio di San Piero: una firma per dare il via ai lavori

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PISA. «Ro-ta-toria subito», «Ro-ta-toria subito». Così, ritmata, da slogan del volantino a coro. E’ da poco passato mezzogiorno. Il corteo si muove dall’altezza dei campi sportivi del Cus e “invade” le corsie dello svincolo. E’ l’incrocio di San Piero a Grado, scenario di tantissimi incidenti, alcuni fatali. Ben 39 complessivamente in quattro anni (tra il 2010 e il 2013), secondo i dati forniti dal Comune.

Il corteo. I pisani odiano quell’incrocio, lo temono. Non possono scansarlo, perché è la strada principale che porta alle spiagge. Stesso discorso per le migliaia di auto che ogni giorno, nei weekend estivi, escono da autostrada e Fi-Pi-Li per immettersi in quel “braccio” che sfocia sulla strada provinciale del mare e poi sulla Pisorno. Come ieri. Gli agenti della municipale regolano il traffico. Un po’ di coda si forma inevitabilmente, per qualche minuto. Anche l’automobilista in fila, pur nel disagio, apprezza l’iniziativa. Il grande striscione bianco con la scritta rossa “Per la sicurezza, rotatoria subito” sfila ruotando attorno all’incrocio. In prima fila il sindaco Marco Filippeschi, il presidente del Pisa Fabrio Petroni, i sindaci dei comuni vicini, vari assessori, rappresentanti dei Ctp e dietro almeno trecento cittadini. Che non possono più accettare un’attesa infinita per una rotatoria evidentemente necessaria. Nell’estate 2012 era già stata organizzata una protesta in strada, tre anni prima era stata fatta una raccolta di firme. Non è certo di ora l’esigenza di mettere in sicurezza quell’incrocio.

Burocrazia. L’iter burocratico sarebbe anche alla fine. Una firma del ministero delle Infrastrutture e via. Nello scorso dicembre l’ultima comunicazione, sollecitata, che dalle stanze romane è arrivata a Palazzo Gambacorti. Poi il niente. «Proviamo in tutti i modi a far rispettare l’impegno sulla soluzione che venne trovata, con l’aiuto del prefetto, nel febbraio 2014. La burocrazia non può averla vinta sul bisogno di sicurezza. La nostra istanza non è uno sfizio. Abbiamo fatto questo primo gesto di forte pressione e siamo pronti a farne altri. Perché chi oggi si prende la responsabilità del ritardo e del mancato finanziamento dell’opera già progettata prenda invece la decisione che è obbligato a prendere», dice Filippeschi. Qualche intervento di miglioramento nei mesi scorsi si è visto grazie al pressing del Comune e della Prefettura. Gli enti responsabili di quel tratto di strada, Anas e Salt (Società autostrade liguri-toscane), hanno un po’ migliorato la segnaletica stradale, sono stati introdotti rallentatori ad effetto acustico o vibratorio, oltre a display luminosi.

Il progetto. Ma serve una rotonda, serve eliminare un incrocio dove l’esito dell’attraversamento è un terno al lotto. Rischi inutili ed evitabili. Il groviglio burocratico è davvero tale. Qualcosa nel tempo è stato dipanato. Intanto è stato deciso che la competenza dell’intervento è di Salt (Società autostrade liguri-toscane), dopo che per anni il triangolo con Anas e Provincia aveva reso la matassa inestricabile. Poi Salt ha fatto il progetto che a giugno 2015 è stato approvato anche da Parco e Sovrintendenza. Ma da un anno tutto è fermo per aspettare l’ok del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al piano economico proposto da Salt. Il Comune non può realizzare l’opera perché non è di sua competenza, «altrimenti lo avevamo già fatto», dice il sindaco affiancato dall’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Si parla di un intervento da 500mila euro. Domanda: ma non potrebbe anticipare la cifra il Comune e intanto fare i lavori? No, la risposta, proprio perché la strada non è di sua proprietà, inoltre è impossibile anche la scappatoia, ovvero un accordo-quadro tra enti per permettere questo anticipo, infatti il ministero non fa accordi-quadro.

Testimonial. Molti i testimonial che sostengono la protesta promossa dall’amministrazione comunale e dal Ctp: personaggi dello sport, della cultura e dello spettacolo. L’Ac Pisa 1909 era presente con il presidente Fabio Petroni e il direttore generale Fabrizio Lucchesi, così come l’attore Renato Raimo. Ma la manifestazione ha avuto l’appoggio anche di Maurizio Baglini, I Gatti Mézzi Francesco Bottai e Tommaso Novi, Paolo Conticini, Petra Magoni, Marco Malvaldi, Marco Martinelli, Francesco Pasqualetti. Il corteo sfila, mentre tra quelli che lanciano il coro “Ro-ta-toria subito”, “Ro-ta-toria subito”, spicca Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo, la società che si occupa di mobilità per conto del Comune. Nel corteo ci sono consiglieri regionali come Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini (Pd), Roberto Salvini (Lega), consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione. L’attore Raimo è arrivato in moto e sfila tenendo il casco in alto con la mano. C’è anche il deputato Paolo Fontanelli, che doveva essere a Roma, ma è riuscito a partecipare. «Da troppo tempo - dice - si attende la realizzazione di un’opera che è essenziale per garantire le condizioni minimali di sicurezza. Al sindaco Filippeschi ho rinnovato la mia disponibilità ad ogni azione volta a sbloccare la situazione». La manifestazione finisce con un applauso, gli agenti della municipale riaprono le strade, le code di auto si sciolgono, chissà se Roma riesce a dipanare la matassa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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