Il Tirreno

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voci dal corteo

Il casco in alto di Raimo la solidarietà di Petroni

di Sharon Braithwaite
Il casco in alto di Raimo la solidarietà di Petroni

PISA. Politici, cittadini, sindacalisti, membri delle associazioni locali. Tutti uniti per urlare a gran voce “Rotatoria subito” alla manifestazione allo svincolo di San Piero a Grado, in...

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PISA. Politici, cittadini, sindacalisti, membri delle associazioni locali. Tutti uniti per urlare a gran voce “Rotatoria subito” alla manifestazione allo svincolo di San Piero a Grado, in corrispondenza del raccordo autostradale e la strada provinciale del mare.

«Una rotatoria renderebbe questo incrocio più sicuro non solo per gli automobilisti, ma anche per gli appassionati delle due ruote come me», dice l’attore Renato Raimo, una delle personalità aderenti all’appello lanciato dal sindaco Marco Filippeschi, affinché il governo sblocchi l’iter burocratico.

«Abito a pochi chilometri da qui, per questo sento molto da vicino questa problematica. Oggi mi permetto di rappresentare tutti i motociclisti: siamo quelli meno protetti, per cui una banale incertezza può trasformarsi in tragedia com’è successo nelle ultime settimane». Raimo si riferisce all’incidente mortale avvenuto tra domenica 10 e lunedì 11 e che ha coinvolto l’ingegnere informatico Jonathan Puccini. Il centauro 44enne ha perso il controllo della sua Honda nei pressi di questo raccordo. Durante la manifestazione Raimo ha sollevato più volte il proprio casco da motociclista in maniera simbolica.

All’iniziativa hanno aderito anche per l’Ac Pisa il presidente Fabio Petroni e il direttore generale Fabrizio Lucchesi. «Per noi è un dovere civico essere qui. I nostri ragazzi non hanno potuto essere presenti a causa della coincidenza della partenza per il ritiro in Trentino - dice Lucchesi -. Tutti noi, giocatori compresi, siamo testimoni della pericolosità di questo incrocio ogni giorno». La squadra del Pisa infatti si allena quotidianamente negli impianti sportivi di via Livornese, di proprietà dell'Università di Pisa. «Siamo coinvolti dal punto di vista logistico da questo problema. Mi è sembrato giusto rispondere all’appello di Filippeschi non solo perché la rotatoria è necessaria, ma anche per sottolineare il forte rapporto che c’è tra la squadra, l’amministrazione e la città», aggiunge Petroni.

Ieri mattina era presente anche Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme ed ex dipendente di Camp Darby. L’ingresso alla base militare americana dista pochi chilometri da San Piero. «Ho percorso questa strada più volte al giorno per almeno quattordici anni. Conosco benissimo la pericolosità di questo punto. Speriamo che questa manifestazione sensibilizzi le istituzioni competenti a sbloccare i lavori per questa rotatoria».

In rappresentanza dei residenti della zona che più di tutti vivono i disagi e il traffico di questo tratto stradale, la presidente del Ctp2 Benedetta Di Gaddo. «E’ una battaglia molto sentita da tutti i cittadini di questa località e non solo: qui arrivano anche gli abitanti della piana pisana e fiorentina - afferma Di Gaddo -. Un notevole supporto alla manifestazione è giunto dagli organizzatori della sagra del Pinolo, colgo l’occasione per ringraziarli. Quando si parla di sicurezza non si scherza. Domenica scorsa è venuto a mancare un altro cittadino. Per tutte queste vittime abbiamo chiesto ai partecipanti del corteo di indossare qualcosa di bianco».

Di Gaddo ha aggiunto che se la manifestazione di ieri non avrà esiti positivi ne saranno organizzate altre: «La situazione non è più tollerabile. Non si gioca sull’incolumità delle persone. È impensabile che un incrocio della superstrada si immetta così su una strada provinciale. Le istituzioni locali hanno lavorato molto per migliorare la segnaletica orizzontale e verticale, ma non basta assolutamente. Questa rotatoria costerebbe una cifra compresa tra i 350.000 ed i 500.000 euro: spiccioli per un governo centrale».

Gianfranco Mannini, consigliere comunale M5S, punta il dito sulle istituzioni che hanno bloccato l’iter burocratico: «Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un palleggio delle responsabilità. Siamo qui per dire sì alla rotonda, ma anche per capire finalmente chi continua ad opporsi alla sua costruzione - sottolinea Mannino -. A Tirrenia, dove risiedo, hanno costruito tre rotonde inutili. Qui invece è più che necessaria. Il Comune deve pretenderla con più forza».

«È una protesta anche contro la politica che ha amministrato Pisa finora - aggiunge Mirella Bronzini, consigliera comunale di Forza Italia -. Il progetto è pronto dal 2002. Come possono tre sindaci autorevoli, dello stesso colore politico, dire che non sono riusciti a realizzarla nonostante tutti i contatti che hanno con Roma?». Maurizio Nerini di Noi Adesso Pisa indossa un cartello con su scritto "34", pari al numero delle vittime: «Questa strage va fermata. La rotonda migliorerebbe la viabilità, ma anche la vivibilità della zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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