Il Tirreno

Pisa

Vietato “toccare” le strade bianche ma a Camp Darby le asfaltano

Torna d’attualità l’ipotesi di utilizzare le vie sterrate dentro la pineta tra Tirrenia e Calambrone per alleggerire il traffico verso il mare. Sbrana (Confesercenti). «Perché farlo fare solo agli americani?»

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TIRRENIA. «Abbiamo l'impressione che all'interno di Camp Darby si sia dato il via all'asfaltatura di una cosiddetta “strada bianca”. A questo punto vuol dire che ci sono possibilità di ripensare anche all'utilizzo di queste strade nella pineta per alleggerire il traffico verso il mare specie nei fine settimana. La strada che si sta asfaltando, infatti, dista solo qualche centinaia di metri da quella che in passato alcuni colleghi avevano chiesto di aprire senza fortuna».

A riaprire la questione delle strade sterrate che corrono nella pineta tra Calambrone e Tirrenia è oggi la Confesercenti con il suo direttore Marco Sbrana.

Un argomento che alcuni anni fa fu proposto dal sindacato balneari Confcommercio come parziale rimedio alla congestione cronica del traffico estivo verso il litorale.

«Argomento sul quale non intervenimmo a suo tempo pur condividendone la finalità - spiega ancora Sbrana -, di fronte ai veti incrociati dell'Ente Parco e degli ambientalisti che ci fecero pensare ad una soluzione impraticabile».

Ma oggi qualcosa è cambiato. Ancora Sbrana: «Proprio in questa settimana abbiamo notato che all'interno della base americana è in atto un intervento di asfaltatura di una strada bianca che taglia in due la pineta. Un intervento in parte completato dove l'asfalto è poi stato ricoperto con sabbia. Ci chiediamo a questo punto cosa c'è di diverso tra questa strada bianca e quelle che corrono all'esterno di Camp Darby».

Le strade bianche oggetto della proposta di apertura alcuni anni fa, si trovano all'interno della pineta e praticamente collegano Calambrone alla via della Bigattiera attraversando la Pisorno. Il primo tratto corre parallelo alla recinzione delle base americana per poi proseguire fino alla Bigattiera sempre dentro la pineta. Ovviamente si tratta di strade con carreggiata ridotta, tanto che all'epoca della proposta si pensò di renderle a senso unico in modo alternativo alla via del Tirreno. Come detto il Parco mise subito diversi paletti, mentre gli ambientalisti bocciarono l'ipotesi in modo perentorio: “l'apertura al traffico - la tesi sostenuta - aumenterebbe il rischio di incendi e, soprattutto, danneggerebbe la flora e la fauna locale, con il pericolo di veder scomparire un altro po' di dune e di macchia mediterranea e le specie rare che ospitano”.

Conclude Marco Sbrana: «Se gli americani hanno asfaltato la strada, magari utilizzando modalità poco impattanti a livello ambientale, perché non farlo anche fuori dalla base? Percorrere le strade bianche nelle attuali condizioni, cioè sterrate, è logicamente un problema. Ma se c'è la possibilità di asfaltarle, perché non prendere in considerazione nuovamente la questione?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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