Sicurezza
Quattro trapianti di reni incrociati
L’ospedale di Cisanello snodo fondamentale della catena virtuosa innescata dalla donazione “samaritana” di una donna
PISA. Ha attraversato anche la Toscana la catena virtuosa di donazioni e trapianti innescata dalla donazione “samaritana” di un donatore di Milano, e conclusasi a Bergamo. Nei giorni scorsi, due trapianti e due prelievi sono stati fatti all'ospedale di Cisanello (Aou pisana), un trapianto e un prelievo alle Scotte (Aou senese).
Non è la prima volta che in Italia viene fatta una donazione samaritana (cioè una donazione di rene da vivente, che offre l'organo alla collettività e non ad uno specifico ricevente, senza alcun tipo di remunerazione o contraccambio; una donazione motivata solo dalla generosità, dall'altruismo, dal desiderio di salvare la vita a un'altra persona).
«È davvero molto bello che la Toscana abbia partecipato a questa catena di generosità e solidarietà, che è servita a salvare la vita a tante persone - è il commento dell'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi - Il primo grazie va alla signora che con il suo gesto altruista e disinteressato ha innescato questa catena. E poi via via a quanti hanno donato il proprio rene. E, naturalmente, a tutte le équipe che con il loro lavoro e la loro professionalità, hanno reso possibile questo evento straordinario. Anche in questo caso, i fatti dimostrano la qualità del sistema sanitario toscano e il livello dei suoi professionisti. Grazie davvero a tutti».
La catena virtuosa di donazioni e trapianti. La catena di trapianti incrociati di rene da vivente in modalità cross-over (incrociato tra due coppie, per problemi di incompatibilità all'interno della stessa coppia) è stata eseguita nei giorni scorsi, consentendo di donare e trapiantare quattro pazienti. È stata possibile grazie a una donatrice samaritana, che ha innescato un virtuoso effetto domino, che ha permesso a tre coppie di donare e ricevere un rene. La catena si è conclusa con il trapianto di un paziente iscritto nella lista di attesa da cadavere. Il rene proveniente dal donatore samaritano è stato trapiantato a Pisa, sulla ricevente di una prima coppia il cui donatore era incompatibile. Questo donatore ha donato, sempre a Pisa, il proprio rene ad un ricevente di una seconda coppia, con donatore incompatibile, il cui donatore ha donato il proprio rene perché fosse trapiantato a Siena sul ricevente di una terza coppia, ancora con donatore incompatibile. Quest'ultimo donatore ha donato il proprio rene ad un ricevente in lista per donazione da cadavere a Bergamo. Questa catena, durata 33 ore e mezzo, ha coinvolto il coordinamento nazionale (Cnt) e il coordinamento operativo (Cnto) nella gestione delle procedure di prelievo e trapianto. Tre i centri in cui sono stati prelevati i quattro reni, tre i centri di trapianto che hanno ricevuto gli organi donati, 4 équipes e circa 55 persone coinvolte tra medici, infermieri, rianimatori, operatori della Polizia di Stato, che ha assicurato il rapido trasporto degli organi con personale della Polizia Stradale a bordo della Lamborghini Hurricane, un processo seguito in diretta tramite il gruppo di Whatsapp creato dal Cnt Operativo per un aggiornamento costante h24. Tutte le persone operate stanno bene e stanno seguendo il decorso post operatorio. A Pisa, gli interventi sono stati eseguiti dai chirurghi dell'unità operativa di chirurgia generale diretta dal professor Ugo Boggi, dagli anestesisti dell'unità operativa di anestesia e rianimazione diretta dal dottor Gianni Biancofiore, dagli infermieri del blocco operatorio edificio 6, coordinati da Marilise Ibba. Nelle fasi di valutazione clinica e immunologica delle due coppie pisane, sono stati coinvolti anche l'unità operativa di nefrologia e trapianti diretta dalla professoressa Maria Francesca Egidi, l'unità operativa di medicina trasfusionale e biologia dei trapianti diretta dal dottor Fabio Scatena, gli infermieri del Coordinamento trapianti di rene e pancreas coordinati da Daniela Bellissimo.
Cos'è la donazione samaritana. Per donatore “samaritano” si intende un donatore vivente di rene che offre l'organo alla collettività e non ad uno specifico ricevente, senza alcun tipo di remunerazione o contraccambio. La donazione samaritana è considerata un atto supererogatorio (apprezzabile dal punto di vista etico) ma non preteso sul piano morale e/o giuridico. La decisione di donare un rene alla collettività deve essere libera, gratuita e informata. La donazione cosiddetta “samaritana” è ammessa solo per il rene. Data la specificità di questo tipo di donazione, non può considerarsi sostitutiva alla donazione di rene da vivente “standard” e a quella da cadavere. La donazione samaritana è ammessa in Paesi europei quali la Spagna, l'Olanda e il Regno Unito, e negli Stati Uniti.
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