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Pinza in pancia, omicidio colposo

Pinza in pancia, omicidio colposo

Stamani l’autopsia sul corpo del fotografo morto a Cisanello dopo l’errore a Carrara

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PISA. Verrà eseguita stamani al Santa Chiara l'autopsia su Stefano Miniati, 57 anni, il fotografo morto la notte del 21 giugno all'ospedale di Cisanello, per un'emorragia interna. Aveva subito un'operazione all'intestino nel dicembre del 2014, a Carrara, ma il personale medico aveva dimenticato una pinza di 18 centimetri nell'addome (poi tolta). Caso per cui a settembre partirà un processo, al Tribunale di Massa, per lesioni gravi colpose. Adesso l'accusa è ben più grave: omicidio colposo. Il sostituto procuratore Lydia Pagnini ha aperto un fascicolo in cui, per il momento, risultano indagate le stesse persone già imputate nel processo per lesioni: nove fra medici, ferristi e infermieri. Sono Mirco Lombardi, Massimo D'Elia, Maurizio Durno, Donatella Giannotti, Barbara Tonelli, Francesca Ambrogi, Glenda Agostini, Serena Fruzzetti e Giovanni Cassara. Ma non è escluso che i responsabili siano altri. A fare denuncia, dopo il decesso, furono i legali della famiglia (Leonardo Angiolini, prima avvocato dello stesso Miniati e adesso della madre, Carla Meli; Roberto Margara, legale della sorella, Isa Miniati; Claudio Lalli, legale di un'altra sorella, Orietta Mignati), i quali ritenevano che «la causa della morte siano omissione e responsabilità medica», come spiega Angiolini. «Vista la brutta esperienza con la sanità apuana - racconta l'avvocato Angiolini - ha preferito andare a Pisa, ma lì non hanno ritenuto forse urgente operarlo». Tre giorni dopo ha una nuova emorragia e muore. I legali hanno subito presentato una denuncia contro ignoti alla Procura di Pisa, allegando però anche la precedente denuncia per lesioni colpose. «Una denuncia, quella presentata a Pisa - chiarisce l'avvocato - anche per tutte le condotte successive all'intervento che possono essere concause del decesso».

L’autopsia sarà eseguita dalla dottoressa Martina Focardi e da Paolo Fabbrucci dell'azienda ospedaliera di Careggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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