Gioco
«Mai tolto personale alla Rianimazione, calibrato sul reparto»
PISA. «La sicurezza dei pazienti nelle terapie intensive non viene mai messa a repentaglio perché la dotazione organica nell'area critica non viene mai ridotta, anche per il fatto che durante il...
PISA.
«La sicurezza dei pazienti nelle terapie intensive non viene mai messa a repentaglio perché la dotazione organica nell'area critica non viene mai ridotta, anche per il fatto che durante il periodo estivo aumentano i politraumi e gli accessi di alta gravità (codici rossi)». Risponde così l’Azienda ospedaliero-universitaria a Paolo Malacarne, primario della Rianimazione, che con una lettera indirizzata ai pazienti aveva lanciato l’allarme su carichi di lavoro troppo stressanti per il personale tanto da fargli scrivere che «sempre più di frequente il carico assistenziale di cui hanno bisogno i malati risulta superiore a quanto il personale del reparto può in sicurezza erogare» e «in queste situazioni si verifica un pericoloso calo del livello ottimale di qualità e di sicurezza dell’assistenza, con il conseguente rischio di complicazioni importanti». Ma «la riduzione dei posti - scrive l’Aoup -, per consentire al personale di usufruire delle ferie, avviene nei reparti dei ricoveri programmati, non nell'area critica». In Rianimazione, insomma, «le risorse sono esattamente calibrate sul numero dei posti letto». In realtà i posti in Rianimazione - dice Malacarne - sono 12 e 5 gli infermieri, dunque non si raggiunge lo standard di 1 sanitario ogni 2 pazienti. Ma lui non si era lamentato di questo, piuttosto che sul suo reparto stavano piombando tutti i casi complessi, troppi, anche per effetto della chiusura di 8 posti letto di sub intensiva fra chirurgia e medicina d’urgenza, proprio in una stagione di picco per i pazienti gravi. Il primario si diceva costretto poi a forsennate girandole per liberare posti, che creavano perfino interferenze sui reparti di degenza a cui chiedeva ospitalità. «Quanto alla presunta inappropriatezza dei ricoveri nell’area critica, si evita sempre di utilizzare posti letto intensivi per pazienti che non richiedono cure intensive, quindi, quanto dichiarato dal dottor Malacarne sarà sottoposto ad attenta verifica». Con una precisazione: «Due anni fa le sub intensive erano state private di 8 letti proprio perché utilizzati in modo inappropriato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google