Il dolore
Viale Gramsci, caccia ai contributi nazionali
Piano di riqualificazione: subito asfaltatura e semaforo a chiamata
PISA. Riqualificare la zona della stazione anche per garantire più sicurezza e diminuire il degrado. Un obiettivo che il Comune porta avanti a tempo e che ha come fulcro il nuovo assetto di viale Gramsci. Il progetto è pronto da tempo (senza il sottopasso della discordia in via Battisti), ma manca il finanziamento: servirebbe circa un milione di euro. Il contributo atteso è quello della Regione. Però, come dice il sindaco Marco Filippeschi, «l’assessore Bugli ha la delega alla sicurezza, ma non il capitolo di spesa». Dunque, niente fondi a disposizione. Per questo il Comune ha deciso comunque di rompere gli indugi. Domani comincia il lavoro di riasfaltatura di viale Gramsci, che comprende anche una diversa e più ordinata organizzazione degli spazi di sosta su entrambi i lati. Inoltre, proverà a conquistare il contributo in un bando del ministero, visto che sul fronte della Regione tutto resta fermo.
Finanziamenti. «Aspettando i finanziamenti per il progetto definitivo sulla zona stazione non potevamo lasciare il manto stradale nella situazione in cui è ora», spiega il sindaco, affiancato dall’amministratore unico di Pisamo, Fabrizio Cerri, dal direttore Alessandro Fiorindi e dal responsabile dei lavori in viale Gramsci, Gabriele Baldoni. Mentre si eseguono questi «lavori di riasfaltatura e riordino, necessari e non rinviabili, parallelamente procede l’iter per la riqualificazione definitiva del viale che prevede più verde con aiuole laterali vicino ai loggiati e viabilità centrale e potenziamento dell’illuminazione», conferma l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Anche se rimane in campo l’ipotesi del contributo regionale, «l’amministrazione - aggiunge Serfogli - ha inserito questo progetto nel più ampio progetto di riqualificazione del quartiere di San Giusto dietro alla ferrovia per concorrere ai finanziamenti nazionali del “Piano periferie degradate”». La scadenza è vicina, Palazzo Gambacorti conta in una risposta entro l’anno.
I lavori in viale Gramsci. Con un investimento di 70mila euro, sono previste «la riasfaltatura e la riorganizzazione della sosta e del transito per dare maggiore ordine alla zona, e la riattivazione del semaforo a chiamata», spiega Cerri. Un provvedimento che intende «facilitare sia i controlli delle forze dell’ordine sia le manovre degli autisti dei bus perché le fermate si concentreranno da un lato con lo spostamento degli stalli dei ciclomotori». In particolare sul lato ovest (direzione da piazza Vittorio alla stazione) saranno disegnati 12 stalli blu e 2 stalli per disabili, sul lato est ci saranno 40 stalli per motocicli (21 in più di ora), la fermata sia dei bus Ctt Nord, la fermata del bus Ikea, uno stallo per carico e scarico e l’attraversamento pedonale.
Semaforo a chiamata. Riguardo al semaforo a chiamata, l’obiettivo, come dicono i tecnici Pisamo, è «riorganizzare l’attraversamento dei pedoni, regolamentandolo in modo da evitare il passaggio continuo che crea un effetto tappo alla circolazione dei veicoli e il formarsi di code in direzione di piazza Vittorio Emanuele II da via Bonaini e via Battisti».
Modifiche al traffico. Nel periodo dei lavori, tra il 14 e il 22 luglio (salvo imprevisti), su viale Gramsci divieto di sosta e restringimento della carreggiata secondo lo stato d’avanzamento del cantiere mobile. L’intervento di viale Gramsci fa parte del piano strade del Comune già iniziato con interventi sul litorale e nei quartieri. Proseguirà nei prossimi mesi in tutta la città per un totale di 4 milioni di euro. Tra le vie che saranno interessate via Quasimodo, via Bonanno, via Nicola Pisano, lungarno Simonelli, via Risorgimento, via Sant’Agostino, via di Goletta, via dell’Aeroporto, Ponte di Mezzo e piazza XX settembre, via Fiorentina.
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