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«Siamo del gas». Svaligiano la casa

«Siamo del gas». Svaligiano la casa

Colpita una donna a Nodica. È emergenza: carabinieri e polizia varano una campagna di comunicazione

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VECCHIANO. Questa volta era un uomo solo. Si è presentato come un vigile urbano, in borghese. «Buongiorno signora, dovrei controllare il contatore dell’acqua, mi fa entrare?».

Uno dei classici in voga negli ultimi anni. «C’è un’emergenza inquinamento, l’acqua potrebbe essere contaminata; non la beva per alcune ore, meglio che non si faccia neppure la doccia. Ma soprattutto, signora, ci dovrebbe consegnare tutti i gioielli, gli orologi, le collane, i bracciali che ha indossato. Vede, a contatto con l’oro e i metalli preziosi la sostanza inquinante rischia di essere pericolosa, tossica. Dovremmo farli analizzare».

Martedì mattina c’è cascata una donna di 64 anni in via dell’Argine Vecchio a Nodica. L’uomo che le si è infilato in casa, oltre ad essersi preso due bracciali in oro, due orologi e perfino la fede del marito defunto, prima di fuggire, è riuscito perfino a portarle via la borsa con 300 euro in contanti e il bancomat. Svaligiata

Solo l’ultima vittima di quella che sembra una escalation. Solo nelle ultime due settimane, fra Pisa, Pontedera e il lungomonte pisano, i malviventi hanno colpito almeno 6 volte. Sedicenti avvocati, falsi carabinieri o vigili urbani, finti netturbini e addetti dell’azienda del gas, dell’acqua, dell’Enel si stanno moltiplicando.

L’ultimo episodio lunedì, a Pontasserchio. Vittima una anziana che ha lasciato entrare un ragazzo e una ragazza che si erano spacciati, con tanto di abbigliamento professionale, per tecnici del gas.

Non è chiaro se si tratti di un’unica banda, ma per le forze dell’ordine è ormai un’emergenza. «Mi hanno truffata, incredibile, non sembrava un malvivente, lo giuro», ha detto la donna martedì alle 13, circa un’ora e mezzo dopo essere stata derubata, in caserma a Migliarino. Per questo carabinieri e polizia hanno deciso di varare una campagna di informazione per tutelare i cittadini. Non sembrano bastare purtroppo le assemblee e gli incontri organizzati in collaborazione con l’amministrazione comunale a Vecchiano o quelli nelle frazioni più colpite in città, come Putignano. In quelle riunioni militari e agenti mettono in guardia i cittadini dai metodi utilizzati dai truffatori. «Ma chi, perché magari disabile o infermo - dicono dal comando pisano dell’Arma - è costretto a rimanere a casa, non ha avuto le informazioni e dunque rimane un soggetto fragile». Parlantina spigliata, spesso abbigliamento professionale, anche l’utilizzo di false uniformi, rapidità di esecuzione sono le caratteristiche di chi si approfitta di un attimo di svagatezza o di difficoltà.

«Per questo - dicono ancora dai carabinieri - adesso stiamo preparando un volantino, un vademecum con le contromisure e le cose da fare di fronte a chi si presenta a casa chiedendo di poter entrare». Un piccolo manuale di sopravvivenza da distribuire nelle frazioni ma anche in città, soprattutto nelle zone popolari e più periferiche.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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