Sicurezza
Quei tempi stretti per la scadenza del 30 giugno
Tutto sul filo di lana. In fretta. Troppo in fretta. Così la fidejussione è stata fatta in Bulgaria. Con tutte le problematiche che ora sta comportando. Dopo la querelle societaria, l’Ac Pisa ha...
Tutto sul filo di lana. In fretta. Troppo in fretta. Così la fidejussione è stata fatta in Bulgaria. Con tutte le problematiche che ora sta comportando. Dopo la querelle societaria, l’Ac Pisa ha fatto le corse per gli adempimenti necessari all’iscrizione. Solo nel tardo pomeriggio di giovedì 30 giugno, data di scadenza, ha versato i contributi relativi agli stipendi del trimestre marzo-maggio e ha depositato la fidejussione assicurativa di 800mila euro. L’annuncio da parte del presidente Petroni era arrivato quel giorno poco prima delle 20: «Siamo riusciti a consegnare la fjdeiussione nei tempi stabiliti - aveva detto -. Non mi ero mai ritrovato in una situazione del genere, bisogna strutturarci in modo tale da evitare queste corse». Effettivamente era stata una corsa contro il tempo proprio per la fidejussione assicurativa. Il Pisa si è affidato alla società bulgara che già in passato aveva rilasciato documenti del genere nell’ambito calcistico. Ma i problemi riguardavano proprio le tempistiche. Solo lunedì 27, infatti, la questione societaria si era sbloccata dopo la riunione fiume di Milano. I tempi tecnici per l’approvazione della pratica erano stretti per l’Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
