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Pisa

Arena Garibaldi, convenzione più lunga

Arena Garibaldi, convenzione più lunga

Incontro tra Comune e società nerazzurra: si lavora ad un accordo di maggiore durata. Assente Abodi

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PISA. «Un confronto interlocutorio, ma costruttivo». Così da parte dell’amministrazione comunale viene definito l’incontro avuto ieri a Palazzo Gambacorti con l’Ac Pisa, rappresentato direttamente dal presidente Fabio Petroni. Un summit fissato per iniziare a definire la convenzione che regola i rapporti tra l’amministrazione e la società nerazzurra, visto che tra un mese quella attuale sarà scaduta. Alla riunione in Comune non era presente, contrariamente a quanto annunciato, Andrea Abodi. La sera prima il presidente della Lega di serie B aveva comunicato la sua impossibilità a partecipare. Per il Comune hanno partecipato all’incontro il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, l’assessore allo sport Salvatore Sanzo, il segretario generale Marzia Venturi e due dirigenti.

La principale richiesta arrivata dal Pisa è stata quella di stabilire una durata più lunga della convenzione, che è anche un modo per poter compiere i lavori, con relative spese, con minore pressione. «Crediamo che nella prima settimana di settembre i lavori possano essere terminati», aveva detto Petroni in occasione della presentazione del nuovo consiglio di amministrazione. «Stiamo poi mettendo le basi con l’amministrazione comunale - aveva anticipato - per una convenzione di lunga durata che ci permetta di realizzare i lavori di restyling allo stadio per renderlo funzionale alla categoria. Sicuramente ci sono possibilità già per questa stagione di arrivare ad una capienza tra 12.000 e 14.000 posti».

Il nuovo documento dovrà regolare i rapporti tra Comune e Ac Pisa per l’utilizzo dell’Arena. La precedente convenzione era stata firmata da Carlo Battini nel gennaio 2014 con scadenza il prossimo 15 agosto. Una convenzione che prevedeva tutta la manutenzione ordinaria e straordinaria a carico della società nerazzurra; al Comune, invece, gli interventi strutturali e le nuove opere. Al Comune, il Pisa doveva versare 6.600 euro l’anno come canone d’uso, mentre Palazzo Gambacorti concedeva alla società un contributo di 65mila euro l’anno.

Il prossimo incontro sarà fatto sulla base di una prima bozza di accordo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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