Il dolore
Stalking, dirigente pubblico sotto processo
L’ex moglie lo accusa anche di violenza privata. Non rispettati dal coniuge i divieti di avvicinamento
PISA. Un processo per stalking già avviato. Un secondo fronte aperto ieri mattina con le accuse di violazione di domicilio e violenza privata.
Una guerra dichiarata da anni in quella che fu una famiglia e che ora trasforma il Tribunale in un ring giudiziario.
Lui è un noto dirigente di un ente pubblico (omettiamo il nome per tutelare la parte civile, l’ex moglie) di 53 anni, pisano, assistito dall’avvocato Simone Fiorini.
Lei, l’ex coniuge, rappresentata dall’avvocato Stefania Mezzetti, dopo la decisione di separarsi è diventata secondo le querele presentate in Procura, bersaglio del padre dei suoi figli. Un pressing da togliere il respiro e da rovinarsi la vita. Tra ossessione durante la fine del rapporto e persecuzione nella fase dell’abbandono.
Ieri mattina davanti al giudice Raffaella Poggi le parti si sono costituite e il processo è stato rinviato con i tempi scoraggianti della giustizia alla primavera 2017.
È una storia come tante quella della coppia finita in Tribunale. Con un variante sul tema, quella dell’imputato che, a dispetto del suo status sociale e gli incarichi anche pubblici ricoperti, si ritrova a doversi difendere da comportamenti ritenuti a prima vista estranei al suo ambiente professionale.
La vicenda raccontata da altre prospettive offre spunti diversi. Oltre alle querele della ex moglie ci sono i provvedimenti con divieti di avvicinamento che, violati più volte, sono degenerati anche in un arresto.
Il processo iniziato ieri riguarda un episodio avvenuto nel 2014. Dopo aver cambiato la serratura alla porta di casa, l’ex coniuge dell’imputato raccontò alla polizia di aver dovuto fronteggiare il dirigente pubblico.
Non solo era entrato nell’abitazione con la forza, ma aveva preteso le nuove chiavi e per ottenere aveva usato violenza su chi le teneva in mano.
Una scena di urla e accuse che aveva richiamato l’intervento della polizia. Solo in questura, dove le parti erano state invitate a seguire gli agenti, le chiavi erano state riconsegnate dal dirigente all’ex moglie. Il prossimo round è fissato per il 2017.(p.b.)
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