La protesta
La deroga al primario e la clinica dentistica rimasta lettera morta
Da 16 anni il professor Gabriele ha un progetto per creare una struttura gratuita, ma l’Aoup non l’ha mai realizzata
di FRANCO MOSCA*
Pochi giorni fa il Tirreno ha dato ampio spazio ad un servizio sulle attività libero-professionali "intramoenia" dell'Azienda ospedaliero universitaria prendendo spunto dalla particolare posizione del professor Mario Gabriele a cui l'azienda ha consentito una deroga per poter svolgere l'attività nel suo ambulatorio privato in trasparente regolarità come sottolineato dal direttore Generale Carlo Tomassini.
Come persona a conoscenza di fatti ritengo di avere titolo, ma soprattutto sento l'obbligo di intervenire per rendere pubbliche alcune situazioni di cui ho diretta memoria avendo ricoperto dal 1994 al 2002 l'incarico di referente di Facoltà per le attività chirurgiche (l'odontoiatria appartiene all'area chirurgica) sotto la presidenza del compianto professor Mario Campa, ed essendo stato delegato dal rettore Augello per la stesura dell'atto aziendale di 6 anni fa.
I fatti sono: fin dagli ultimi anni '90 il professor Mario Gabriele diede la piena ed entusiastica disponibilità ad organizzare un servizio pubblico di assistenza odontoiatrica per la cittadinanza di area pisana (180.000 persone) offrendo così una validissima opportunità all'utenza costretta a correre nel privato con pesanti spese certo non sostenibili da tutti.
Il professore garantiva il livello di competenze ed il suo personale impegno professionale, gratuito. Mancavano gli spazi e non se ne fece di nulla. Nel 2010 - 2011 la proposta, mai dimenticata, venne rispolverata vista l'opportunità di realizzarla nel nuovo atto aziendale. Ancora una volta mancavano gli spazi. Ora si apprende che questi salteranno fuori nell'ex clinica ortopedica.
Il pensiero va a quanti nel contempo si sono dissanguati per avere una protesi, o anche semplicemente una otturazione per un figlio. Va a quanti sono corsi all'estero dove non raramente vengono "sciagattati" però a prezzi stracciati. Va anche a tutte quelle persone giovani con bocche devastate perché, non avendo le risorse per farsi curare, alla fine si sono ridotte a sostenere la spesa minore, quella per farsi "tirare" il dente malato, non più recuperabile.
Va anche a quegli specialisti esperti che si sono resi disponibili a curare gratuitamente i poveri (come un collega dalle parti di Grosseto, se ricordo bene, circa un anno fa). Va anche ai "dentisti senza frontiere" che si recano, anche dall'area pisana, nei paesi sottosviluppati a servire gli ultimi della terra, come il dottor Pucino nostro concittadino, col quale collaboro.
Penso che in una clinica ben attrezzata potrebbero trovare spazi operativi molti specialisti del nostro territorio per fare un ottimo e qualificato servizio per quanti non si possano permettere lo studio privato; ed oggi sono in molti visti i problemi economici in cui il nostro Paese è precipitato; dobbiamo pensare anche e sempre di più alla nostra gente.
Penso con rammarico che tutto questo era stato studiato e proposto dal professor Gabriele negli ultimi 16 anni e spero che egli riesca a realizzare il suo nobile disegno nella struttura pubblica prima di andare in pensione.
A Mario Gabriele va la mia profo. nda stima umana e professionale per la correttezza nei confronti del servizio pubblico; va la gratitudine per la disinteressata assistenza (anche nel suo studio privato) a tanti pazienti che gli ho riferito fino ad oggi, con sua pronta disponibilità. Esemplare.
Tutto ciò senza polemica; solo con un po' di tristezza ed il rimpianto per le occasioni perdute.
*(l’autore è Professore emerito Unipi)
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