Sicurezza
Caldo: «Mai così da 30 anni, rischio incendi»
Allarme di Coldiretti sul pericolo «elevato» per i boschi pisani. Roghi in aumento del 250% in due anni
CALCI. Con il luglio bollente più bollente degli ultimi 30 anni, il rischio incendi nei boschi pisani ha raggiunto il massimo livello. «Elevato», secondo l’ultomo allarme lanciato da Coldiretti. Le alte temperature del mese di luglio, con minime superiori di ben 1,4 gradi e massimi di quasi 1 grado rispetto alla media trentennale unite al degrado e all'abbandono dei boschi sono alla base delle preoccupazioni di Coldiretti Pisa che torna a ricordare di rispettare il divieto assoluto di abbruciamenti vegetali ed agricoli fino al 31 agosto (info su www.pisa.coldiretti.it). La mancata osservanza dei divieti comporta - ricorda Coldiretti - l'applicazione di multe che, nei comuni a rischio, ammontano a 2.066 euro. In provincia di Pisa, solo negli ultimi cinque anni, è stata teatro di 237 incendi che hanno coinvolto una superficie di 308 ettari di bosco di cui 250 solo nel 2012. Tra il 2005 ed il 2014 erano stati 572 gli eventi che hanno coinvolto oltre mille ettari di bosco.
Solo tra il 2014 ed il 2015 (ultimo dato di agosto) gli incendi sono passati da 11 a 39 (+250%). Un incendio su tre è stimato sia causato dagli abbruciamenti: ecco perché è importante osservare le regole. «I nostri boschi - spiega Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Pisa - sono diventati delle vere e proprie giungle. La vegetazione è cresciuta in modo incontrollato tanto rendere difficili gli interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza dei boschi. Ogni incendio provoca danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuto alla perdita di biodiversità e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono polmoni verdi del nostro territorio». Coldiretti invita gli agricoltori, che sono le prime sentinelle delle nostre campagne e delle nostre montagna, ad avvisare con tempestività il Corpo Forestale dello Stato (1515), i Vigili del Fuoco (115) o la Sala Operativa permanente della Regione Toscana (800425425). Gli abbruciamenti - ricorda Coldiretti - sono vietati in presenza di vento, nei periodi di grande siccità e nelle ore più calde della giornata.
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