Il Tirreno

Pisa

Schianto mortale contro il guard-rail

di Pietro Barghigiani
Schianto mortale contro il guard-rail

La vittima è un 44enne che in moto stava percorrendo di notte la bretella a San Piero a Grado

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PISA. Il corpo steso sull'asfalto a due passi dal guard-rail. La moto più avanti di una trentina di metri. Un'immagine che all'arrivo dei primi soccorritori è diventata un'equazione mortale.

Tragedia senza testimoni. Non ci sono testimoni dell'incidente in cui ha perso la vita Jonathan Puccini, 44 anni, residente a Cascina, single, senza figli. Uno schianto senza misteri secondo la polizia stradale intervenuta per ricostruire una dinamica che non presenta ombre, né il coinvolgimento di altri mezzi. Solo la cronaca di una tragedia consumata alle 2 del mattino sulla bretella che collega il casello dell'A12 di Pisa Centro alla via del Mare che porta a San Piero a Grado.

Il punto dista circa 600 metri dall'incrocio che nel corso degli anni ha collezionato decine di incidenti, anche mortali, per il quale pure il sindaco Marco Filippeschi sabato sarà al fianco dei cittadini nella manifestazione organizzata per chiedere la realizzazione di una rotatoria.

Ha fatto tutto da solo. Nella sequenza resa plausibile dagli elementi raccolti degli agenti della Polstrada di Viareggio e Pisa, Puccini, in sella alla sua Honda CBR600, stava procedendo in direzione di Pisa quando nell'affrontare una curva a sinistra ha perso il controllo della moto finendo contro il guard-rail. È stata una frazione di secondo. Uno di quel momenti in cui il destino decide per te e può farti diventare il protagonista miracolato di uno scampato pericolo o la vittima di un fuori strada assurdo. E dalle conseguenze senza ritorno. La sorte non ha voluto bene a Puccini. Quello che poteva essere un urto grave, ma frequente per chi gira in moto, nella carambola andata in scena sul raccordo è diventata l'ultima manovra del centauro che non è riuscito a raddrizzare una traiettoria dall'epilogo fatale.

I soccorsi. È stato un automobilista a vedere corpo e moto sdraiati sull'asfalto. Ha chiamato la centrale operativa del 118 e in pochi minuti oltre all'ambulanza anche una pattuglia della polizia stradale di Pisa è arrivata sul posto per i primi riscontri. Il tratto è di competenza della sottosezione di Viareggio della Polstrada, la cui volante ha poi effettuato i rilievi. Il personale dell'ambulanza è stato solo testimone di un esito già concluso al momento dell'impatto contro il guard-rail. Puccini è morto sul colpo.

Per un paio d'ore la carreggiata è rimasta chiusa. I poliziotti dovevano circoscrivere il perimetro dell'incidente oltre a consentire la rimozione della salma che è stata trasferita all'istituto di medicina legale in attesa dell'eventuale autopsia. Escluse responsabilità di altre auto o moto nell'episodio, l'unico scrupolo da accertare può essere quello di un possibile malore che può aver preceduto e provocato la perdita di controllo della Honda da parte di Puccini.

Moto fuori controllo. Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Viareggio, il centauro prima di arrivare al cavalcavia quando è arrivato sulla curva orientata a sinistra non è riuscito a controllare la moto che è sbandata verso destra urtando con violenza il guard-rail laterale. Nel rimbalzo, il 44enne è stato sbalzato dalla sella fermandosi a bordo strada. La moto ha proseguito la sua corsa solitaria per venti-trenta metri.

«Persona dolcissima». Jonathan Puccini vive da solo a Cascina e da due anni e mezzo lavorava come bibliotecario-magazziniere nella biblioteca del Cnr. Grande appassionato di moto, Puccini era entusiasta del suo lavoro nello scrigno del sapere custodito al Cnr.

«Era una persona dolcissima - lo ricorda sotto choc la responsabile del servizio, Stefania Biagioni -. Molto educato, si vedeva che gli piaceva il suo lavoro». Da stabilire la data dei funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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