Il dolore
«Perché un rapace coinvolto nel gioco del Ponte?»
PISA. Come ogni anno, l’ultimo sabato di giugno a Pisa si mette in scena uno spettacolo folkloristico unico nel suo genere e di tradizione pluricentenaria che tutti i cittadini pisani - e non solo...
PISA. Come ogni anno, l’ultimo sabato di giugno a Pisa si mette in scena uno spettacolo folkloristico unico nel suo genere e di tradizione pluricentenaria che tutti i cittadini pisani - e non solo -amano ed attendono con sentita partecipazione; a vedere lo spettacolo del “Gioco del Ponte” ci sono migliaia di persone di tutte le età, compresi molti stranieri, per non parlare delle numerose famiglie con bambini, che si dispongono lungo gli argini dell’Arno per vedere la sfilata e successivamente il Gioco.
«Tutte queste persone, durante l’edizione 2016, oltre al tradizionale spettacolo hanno dovuto assistere anche allo sfilare di un grosso rapace, un’aquila con il suo falconiere. Il nobile animale appariva vistosamente provato, innervosito per il frastuono dei tamburi e dei fuochi d’artificio, per i suoni delle trombe e per le urla degli spettatori». A nome della Delegazione della Lipu di Pisa Marco Niccolai, delegato, manifesta «una ferma protesta per quanto accaduto, eticamente diseducativo e irrispettoso delle peculiarità comportamentali di un fiero rapace schivo e solitario, certo non uso ad un’ostensione tanto chiassosa e prolungata da potersi configurare come maltrattamento ad un animale. Abbiamo contattato tempestivamente gli Enti di vigilanza preposti a tale compito, tra i quali il Corpo Forestale dello Stato, il Comune di Pisa, i Vigili urbani e i Carabinieri perché tale situazione non abbia a ripetersi nelle future edizioni del Gioco o in analoghe occasioni, confidando che gli Organizzatori siano più accorti e rispettosi non solo verso le aquile ma anche verso altri animali che potrebbero soffrire durante tale tipo di manifestazioni. Riteniamo che anche i cittadini, informati, possano condividere questa nostra presa di posizione».
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