Sicurezza
E gli spazi del Dlf si aprono al quartiere
Un progetto di rigenerazione urbana in zona stazione: è tra i finalisti per i contributi nazionali
PISA. Pisa supera la prima selezione di “Culturability-rigenerare spazi da condividere” promossa dalla Fondazione Unipolis. Il progetto “Dlf: cantieri interculturali per una città inclusiva” è risultato selezionato, tra oltre 500 proposte, tra i 15 finalisti. La candidatura è stata presentata dall’Associazione Pisa Folk in partenariato con Associazione Dopolavoro Ferroviario di Pisa, associazione The Thing, Comune di Pisa, corso di laurea triennale e magistrale in Scienze per la pace: cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti, Università di Pisa, Comunità Senegalese di Pisa, Centro Sportivo Italiano-Comitato di Pisa e Società della Salute della Zona Pisana.
Il progetto è finalizzato al recupero e alla riattivazione di spazi del Dopolavoro Ferroviario nel quartiere Sant’Antonio, adiacente alla stazione ferroviaria e alla Sesta Porta. Viene proposto un processo di rigenerazione urbana basato su pratiche condivise e creative che offrano risposte a bisogni sociali e culturali. Le attività avranno l’obiettivo di accrescere le connessioni e le relazioni tra residenti e non, generando occasioni di socialità per una molteplicità di soggetti, e favorendo così anche l’inclusione sociale e l’integrazione culturale.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento per tutti i soggetti che vivono e attraversano il quartiere. Lo stabile e gli spazi aperti saranno luogo di incontro, formazione culturale, artistica e sportiva dedicati ai bambini e ai giovani del quartiere, oltre che a tutta la città. Per farlo verranno promossi eventi e laboratori nei settori della danza, musica, teatro ed arti. Il nuovo centro aggregativo multidisciplinare sarà strettamente legato alle attività culturali del quartiere, a partire da quelle da sempre portate avanti all’interno del Dlf. Questo potrà valorizzare ulteriormente un’area che “contiene” anche il murales “Tutto Mondo” di Keith Haring, presente nella vicina piazza Sant’Antonio.
Senza dubbio il coinvolgimento delle realtà già presenti sul territorio ed il partenariato con i soggetti pubblici istituzionali e le associazioni possono rappresentare un punto di forza del progetto. I promotori, da giugno, hanno cominciato a prendere parte alle attività di mentoring e formazione promosse dalla Fondazione Unipolis, volte a migliorare e sviluppare le proposte presentate. Al termine della fase di formazione seguirà una seconda selezione nella quale saranno individuati i 5 finalisti che riceveranno i contribuiti necessari alla realizzazione del proprio progetto.
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