Proteste
Il governo è immobile, il sindaco scende in piazza
Marco Filippeschi sabato 16 luglio sarà al fianco dei cittadini per chiedere sollecitudine nella realizzazione della rotatoria allo svincolo della Fi-Pi-Li
PISA. Abiti bianchi per ricordare chi su quella strada è andato incontro alla morte. Uno striscione per rivendicare quell'opera da tanto attesa per mettere in sicurezza uno svincolo "frequentato" ogni giorno da centinaia e centinaia di auto provenienti da tutta la regione. Qualche mese fa il sindaco Marco Filippeschi lo avevo annunciato: «Siamo pronti a gesti clamorosi».
Nel frattempo ha sperato che qualcosa si muovesse. L'iter per la realizzazione della rotonda allo svincolo di San Piero a Grado è invece rimasto bloccato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E, nonostante il pressing esercitato dal Comune nelle ultime settimane, la soluzione non è ancora arrivata. Le proposte si trasformano allora in proteste. Istituzioni, associazioni e cittadini sabato prossimo si ritroveranno tutti insieme, al grido di "Rotatoria subito!", allo svincolo di San Piero per denunciare «il gravissimo ritardo e la situazione d'incertezza che ancora perdura, nonostante gli impegni assunti dal Governo e l'approvazione del progetto per la realizzazione della rotonda» allo svincolo, intersezione tra il raccordo della Fi-Pi-Li, l'autostrada A12 e la strada provinciale 22 del Mare. Questa volta non lo faranno più con carte protocollate, interrogazioni parlamentari o regionali. La "strada amministrativa" percorsa negli ultimi anni non ha prodotto i frutti sperati. Nonostante il progetto definitivo, convalidato anche da Parco e Sovrintendenza, un protocollo d'intesa firmato con il ministero e i ripetuti solleciti da parte della prefettura, il ministero non ha ancora sbloccato il finanziamento (circa 500.000 euro) per permettere a Salt (Società Autostrada Ligure Toscana, ente responsabile) di realizzare l'intervento.
«Il progetto realizzato è immediatamente cantierabile - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli -. Manca una risposta sui finanziamenti e ad oggi l'inizio dei lavori non è ipotizzabile». Uno stallo che questa volta istituzioni, associazioni e cittadini denunceranno scendendo in strada. Con una manifestazione, promossa da Palazzo Gambacorti e Ctp 2, che ha l'obiettivo «di dare visibilità ad un'istanza irrinunciabile per la sicurezza dei cittadini, data la rilevanza dell'intersezione stradale e il numero di incidenti avvenuti».
Ben 39 quelli che si sono verificati tra il 2010 e il 2013, di cui alcuni mortali. «È uno scandalo inaccettabile - accusa Filippeschi -, perché non è un intervento difficile, né oneroso. Abbiamo tutti l'obbligo morale di non accettare il permanere di una situazione di pericolo. Deve vincere la sicurezza, non la burocrazia». I manifestanti, ai quali si aggiungeranno anche importanti testimonial e i rappresentanti delle associazioni delle vittime della strada, si ritroveranno alle 12 agli impianti sportivi dell'Università a San Piero, dietro ad un grande striscione che riporterà lo slogan "Rotatoria subito!".
«È un caso cittadino, non solo di quartiere, perché tutti passiamo da quell'incrocio - prosegue il sindaco -. Ma lo faremo diventare anche regionale e nazionale perché il ritardo non è giustificabile ed è assolutamente inaccettabile».
Quella di sabato sarà la prima di una serie di manifestazioni, che proseguiranno fino a quando il ministero non sbloccherà lo stallo. Non è esclusa anche una possibile, quanto clamorosa, protesta a Roma sotto gli uffici del ministero.
«È un intervento non più rinviabile. Spero che l'intera città non perda l'occasione per far sentire la propria voce», conclude Benedetta Di Gaddo, presidente del Ctp2, che invita i manifestanti ad indossare un abito bianco per «ricordare l'innocenza di quelle vite che allo svincolo di San Piero hanno trovato la morte».
Danilo Renzullo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
