Attenzione
Spunta un “lodo” ad personam per il primario
Le norme dicono no alle visite private negli studi ma per il dentista Mario Gabriele c’è una deroga
PISA. Un anno fa i vertici di Cisanello e Santa Chiara corsero ai ripari. «Tempo scaduto, tutti dentro, stop alle relazioni con i privati e stop all’intramoenia fuori dalle mura dell’ospedale», ordinava la Regione che due anni prima aveva approvato le linee guida sulla libera professione. E così una trentina di camici bianchi che fino a lì avevano esercitato alla clinica di San Rossore furono costretti al controesodo.
Chi lavora nel pubblico - stabilisce la legge Balduzzi del 2012 - deve svolgere visite private e interventi chirurgici a pagamento all’interno delle strutture pubbliche se ha optato per un regime di esclusiva con il servizio sanitario nazionale. Altrimenti può virare sull’extramoenia, ma sopportando delle rinunce. Soprattutto in Toscana, dove il regime “super privato” comporta indennità di base e preclude il primariato. Ora però si scopre che Mario Gabriele, dentista e primario pisano dell’Odontostomatologia da poco nominato “super primario” a capo di uno dei dieci dipartimenti con cui il direttore generale Carlo Tomassini e il rettore Massimo Augello hanno ridisegnato la governance del policlinico, si avvale di uno studio privato in via Fratelli Rosselli 26. Nulla di irregolare o fuorilegge. Ma solo perché da anni esiste un “lodo Gabriele”, una deroga ad personam che consente al prof universitario - unico fra i primari - di svolgere l’attività libero professionale in un ambulatorio personale. «Non c’è niente di strano - dice Tomassini, direttore generale dell’Aoup - È vero, il professor Gabriele è l’unico primario a esercitare l’intramoenia fuori dall’ospedale, ma lo fa in virtù di una deroga transitoria concessa dalla legge». La Balduzzi infatti ammette la libera professione per i dipendenti del pubblico all’interno di studi «in rete» se l’ospedale non può garantire che l’accesso a visite e cure private sia «distinto e separato» dal percorso pubblico. «Questo non c’è nel reparto di Gabriele - continua Tomassini - a causa della particolare situazione degli edifici del Santa Chiara. Non ci sono né attrezzature né le condizioni. Tant’è che abbiamo fatto partire i lavori nell’ex Ortopedia, dove entro fine anno sarà realizzata la nuova unità operativa dei dentisti con una parte riservata anche alla libera professione».
Epperò, il “lodo Gabriele” appare quasi come un paradosso nella regione del governatore Enrico Rossi. Il dem che cita Berlinguer e chiede insistentemente a Matteo Renzi di far virare a sinistra partito e governo, a differenza delle truppe renziane, non ha mai fatto mistero di propendere addirittura per l’abolizione dell’intramoenia, tanto da ritenerla una specie di bug del sistema sanitario. Un’insofferenza che con una delibera nel 2013, e poi negli anni successivi con numerosi richiami, lo ha spinto a chiedere ad Asl e policlinici universitari una stretta sulla libera professione, convincendo le aziende ad organizzarsi per interrompere le convenzioni con i privati. Così è stato per la clinica di San Rossore. Ma il rientro dei trenta dalla casa di cura (hanno dovuto ingoiare il rospo chirurghi e primari del calibro di Giulio Di Candio, Paolo Miccoli e la direttrice di senologia Manuela Roncella) fece scattare un ricorso. Secondo i “riluttanti” Cisanello, pur avendo destinato un padiglione alle visite private, non offriva percorsi separati. Ricorso perso. Possibile allora che per un solo medico non si riesca a trovare una soluzione? «Il giudice ha dato loro torto - dice Tomassini - perché in quel caso è stato dimostrato che per offrire percorsi distinti e separati agli interventi chirurgici, fino a quel momento eseguiti in clinica, è bastato garantire una stanza all’interno del reparto e la disponibilità della sale. E per l’attività di ambulatorio abbiamo allestito l’edificio 29 a Cisanello». Ecco, e perché non far lavorare anche Gabriele in quel padiglione? «Perché per fare una struttura odontoiatrica servono impianti particolari e costosi, molto più facile farlo dove ci sarà anche il nuovo reparto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
